Gazzetta di Reggio

Rivive la storia dei tram prodotti dalle Reggiane e venduti in tutta Italia

Cristina Fabbri
Rivive la storia dei tram prodotti dalle Reggiane e venduti in tutta Italia

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reggio emilia. Dalle Officine Reggiane sono usciti treni, aerei ma anche… tram. Una produzione importantissima che vede alcuni di quei mezzi in funzione ancora oggi, ad esempio a Milano. Ed è così che, sulla scia del film “Un tram che si chiama Desiderio” del 1951, nasce una mostra itinerante grazie al desiderio di far conoscere un passato ignoto ai più.

Adriano Riatti, grande appassionato di storia locale e ricercatore in particolare di quello che sono state le Reggiane è colui che ha dato il “la” alla realizzazione di questa mostra.

Si parla spesso dei treni o degli aerei delle Reggiane, invece…

«Questa è una storia sicuramente inedita perché, per molti reggiani, le Omi si occupavano soprattutto di altro e nvece erano anche importanti produttrici di tram. Rifornivano le principali città italiane: da Milano a Genova, da Messina a Trapani».

A quando risale questa produzione?

«Quando le Officine Nobili di Bologna fallirono, le Reggiane acquisirono la fabbrica e iniziarono a realizzare dal 1909 al 1927 stupende elettromotrici che circolavano su rotaia. Ogni città voleva il suo tram. Ce n’erano perciò di tanti tipi: alcuni addirittura avevano dei terrazzini in ferro battuto. La nostra “vicina di casa”, Modena, ha fatto girare i tram delle Reggiane fino al 1950. Gli ultimi pezzi prodotti andarono a Messina, prima che passasse ai tram su gomma».

In pratica eravamo più “avanti” agli inizi del Novecento.

«Proprio così. Adesso si parla tanto di tornare a girare su ferro, di investire sui mezzi meno inquinanti e sull’elettrico. A Milano alcuni dei mezzi delle Reggiane girano ancora. In alcuni casi vengono usati per dei tour turistici perché sono molto affascinanti».

E a Reggio invece?

«A Reggio non ci sono mai stati, c’erano però quelli elettrici alimentati a batteria: nella prima metà del Novecento facevano il tragitto San Pietro-Santo Stefano ma non erano delle Reggiane».

Veniamo alla mostra che sta girando l’Italia.

«Dal titolo “I tram delle Reggiane”, è stata presentata alla Campionaria di Padova e, da domani al 14 ottobre, è ospitata dalla Atm di Messina, l’Azienda di trasporto locale. Si possono vedere foto dei vari tram, progetti, disegni, un modellino di un tram ricostruito in scala, quello che era chiamato “Modello Reggio Emilia” realizzato dal cavriaghese Gianni Calzolari e un filmato dei tram “Reggiane” mentre girano ancora per la Milano di oggi».

La mostra è organizzata con la collaborazione del Club Unesco di Reggio, Safre-Amici delle ferrovie di Reggio Emilia, Atm di Messina, Archivio storico delle Reggiane e Istituto Adolfo Venturi di Modena. L’esposizione poi risalirà a Modena dove gli studenti del Venturi, coordinati dal professor Eugenio Falcone, illustreranno la storia dei tram “Reggiane” che fino agli anni ’50 hanno servito i modenesi. —

Cristina Fabbri

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