Gazzetta di Reggio

Punto Einaudi 

La vita di Stefano Benni e i suoi luoghi dell’anima in un documentario

Linda Magnoni
La vita di Stefano Benni e i suoi luoghi dell’anima in un documentario

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Nuovo appuntamento con il documentario d'autore alla libreria Punto Einaudi in via Emilia San Pietro 22. Questa sera (ore 21, ingresso libero) all'interno della rassegna “Documentari in libreria” in collaborazione con il circuito Estatedoc 2019 e Der - documentaristi dell’Emilia-Romagna, verrà proiettato il film “La storia quasi vera di Stefano Benni. Le avventure del lupo” della regista Enza Negroni.

Il documentario ripercorre la vita di Stefano Benni, che si svela attraverso i suoi luoghi dell’anima insieme ad amici, scrittori e musicisti. Tra questi Daniel Pennac, Alessandro Baricco e Angela Finocchiaro. Un incontro ravvicinato da cui emergono la sua visione del mondo e la poliedrica personalità dell’autore, oltre che la ragione del soprannome “Lupo”. Un lungo viaggio attraverso l’Italia e la Francia con musiche originali e materiale di repertorio, a testimonianza del ricco percorso artistico dello scrittore. Oltre a ciò, il documentario è impreziosito dal lavoro di Luca Ralli e dalle sue animazioni che svelano frammenti inediti della vita di Benni. Il film ha partecipato con successo al bando della Regione Emilia-Romagna per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive e ha ricevuto il sostegno di uno sponsor di rilevanza nazionale come Unipol Banca. È stato inoltre selezionato alla Festa del Cinema di Roma.

Enza Negroni è originaria di Bologna. Dopo gli studi al Dams ha diretto numerosi cortometraggi. Nel 1990 ha fondato, con Renato De Maria, la casa di produzione Monochrome. Nel 1996, col suo primo lungometraggio “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, tratto dall’omonimo romanzo di Enrico Brizzi, ha vinto l’Efebo d'argento 1996, il Prix Jeune Jury e il Prix du Public 1996 Villerupt-Francia. Ha diretto alcuni documentari, tra cui “Viaggio intorno a Thelonious Monk” con Stefano Benni e Umberto Petrin, “Le acque dell’anima” con Bjorn Larsson e “Istanbul” con lo scrittore Nedim Gursel. Nel 2007 ha diretto i docufilm “Adottando a Tuzla” e “Sono nato per volare” sul museo della memoria di Ustica. Poi “Mambo” sul museo di arte moderna di Bologna. Negroni ha firmato anche “La mia Bologna in Mercedes” e “Lo chiamavamo Vicky” su Pier Vittorio Tondelli. —



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