Gazzetta di Reggio

L’evento 

Servillo, Girotto, Mangalavite e i ricordi di un popolo migrante

Roberta Poluzzi
Servillo, Girotto, Mangalavite e i ricordi di un popolo migrante

L’eccezionale trio in concerto domenica sera (ore 21.15) nel Parco delle Paulonie grazie all’organizzazione di Binario 49, obiettivo raccogliere fondi per il Grade

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Cultura italo-argentina nell’aria, ritmi della tradizione folklorica e note di tango sul palco, il calore jazz fuso a quello napoletano nella voce e nei suoni. Una musica da queste e altre mille sfumature è pronta a sbarcare in città con il trio Servillo,Girotto e Mangalavite nel concerto di fine estate programmato domenica al Parco delle Paulonie di via Sani, alle 21.15, e dall’omonimo titolo del terzo capitolo della loro collaborazione: “Parientes”.

L’evento culturale e musicale dalla portata internazionale, organizzato da Fondazione Grade Onlus e Binario 49-Caffè letterario, sarà l’occasione per conoscere e godere di una straordinaria line up, che vede alla voce Peppe Servillo, già front man degli Avion Travel, accompagnato da Javier Girotto, sassofonista, compositore, arrangiatore, flautista argentino naturalizzato italiano, musicista progettuale e creativo, protagonista di alcuni momenti fondamentali per la musica argentina degli ultimi 25 anni e, infine, Natalio Mangalavite, pianista, arrangiatore e compositore argentino di origini italiane, che vive e lavora in Europa da più di 20 anni. A distanza di 6 anni dalla loro ultima e fortunata uscita discografica “Futbol”, Reggio Emilia sarà sede di un live di presentazione del nuovo album “Parientes”, un lavoro che allarga la personale ricerca musicale e letteraria dei tre artisti, ed è insieme un tentativo di dar voce all’Europa delle culture popolari in Sudamerica.

Quello intrapreso dai tre artisti è un vero e proprio viaggio nei ricordi, nelle persone, nell’immaginario di un popolo migrante che ha dato vita ad un’altra cultura e, nel contempo, ha preservato la propria portandovi nuova linfa. Un cammino non solo metaforico, bensì reale, compiuto dagli stessi Girotto e Mangalavite, figli e nipoti di italiani emigrati, tornati in Italia con il loro bagaglio di emozioni ed esperienze confluiti in questo nuovo disco, che ha come marca principale la fusione tra gli stili musicali argentini e le scritture di testi originali in italiano.

Ne nascono, cosi, avventure d’amore, ricordi, intrecci sentimentali, e tra una milonga, un tango, una cumbia, emergono storie di vita vissuta, di fatiche quotidiane e voglia di riscatto, di legalità e delinquenza, e, perché no, di tradizioni culinarie da esportare e mantenere come tratto imprescindibile e distintivo di una comunità.

Una presentazione che basterebbe per comprendere i motivi della scelta da parte di Binario 49 di annoverare tra i progetti di valorizzazione del quartiere tale evento e sul quale Claudio Melioli del caffè letterario, si esprime in questo modo: «Portare questi grandi artisti qui, significa sovvertire l’ordine delle cose, perché prima era più facile parlare male che bene di questo quartiere, mentre ora si scopre essere un grande contenitore di cultura. Il concerto sarà un ulteriore tassello verso il nostro grande obiettivo: offrire e condividere bellezza e armonia».

Un percorso verso la riqualificazione che da domenica passerà anche da uno spazio rimodellato, il Parco delle Paulonie, area verde riaperta dopo otto mesi di lavori e che si candiderà tra i più bei parchi del centro. All’insegna dell’hashtag #INVIATURRISIPUO’, proprio l’idea che la bellezza richiami altra bellezza, ha stimolato la nascita di un evento “fuori binario” all'interno della rassegna #Restate2019, con il sostegno del Comune di Reggio Emilia, e dall'ingresso gratuito, seppur con l’intento di essere anche una raccolta fondi solidale, con possibilità di fare una libera donazione alla Fondazione Grade Onlus, al fine di contribuire a “Grade-No-Limits” per la raccolta di un milione di euro destinati al finanziamento di sei dottorati di ricerca. —



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