Gazzetta di Reggio

Primavera-estate 2020 

Le donne di Max Mara come agenti segrete con grande stile e guizzi di femminilità

Cristina Fabbri
Le donne di Max Mara come agenti segrete con grande stile e guizzi di femminilità

La Maison reggiana ha sfilato ieri all’Università Bocconi  Come divisa camicia sahariana, shorts, tacchi e calzini 

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James Bond sicuramente non rimarrebbe indifferente alla 007 firmata Max Mara. Sì perché la maison reggiana ha immaginato, per la prossima primavera-estate, una donna che di segreti e spionaggio se ne intende parecchio. Un po’ Modesty Blaise, ammira l’eleganza di Bond, ma ne mette in discussione il modus operandi, gli inseguimenti rocamboleschi in auto, le sparatorie e le esplosioni catastrofiche. Agisce con grande stile e un guizzo di femminilità.

In passerella a Milano, all’Università Bocconi, ha sfilato ieri un’agente segreta che ama indossare impermeabili e tailleur tre pezzi in Principe di Galles con spalle ben delineate.

È la protagonista di un film ancora da girare ambientato a Londra: arriva in macchina lungo la piovosa Whitehall, poi si sente il rumore dei tacchi nei corridoi del potere. Quando va a pranzo invece, in un discreto pub di Mayfair preferisce indossare micro stampe foulard in bianco e nero. Viaggia sempre con una giacca sahariana e la sua Whitney Bag grande abbastanza per ventiquattro ore. Se il suo jet privato atterra su un’isola tropicale, in tal caso, adora le divise, i bermuda da indossare con calze sotto al ginocchio e le camice multitasche in rosa conchiglia, blu cipria o eau de Nil. Ama i rossetti scurissimi e i capelli raccolti in strettissime trecce. È preparata ad ogni eventualità, anche a camuffarsi indossando cappelli Baker Boy o grandi occhiali a goccia. E se l’aspetta un invito nella villa del Governatore, ha con sé lunghe gonne a stampa Paisley dai colori delicati o abiti fluidi color pastello con bretelle. In questo film immaginario, e nella vita reale, Max Mara non la tradisce mai e sa perfettamente che anche l’occhio vuole la sua parte.

È un look per una donna multitasking quello che Max Mara sceglie, dalle infinite variazioni di colore, dal nero al cammello, dal grigio da ufficio sfoggiato da Gigi Hadid al principe di Galles indossato da Kaia Gerber. A sottolineare l'ispirazione da Spy story, ovviamente femminile e femminista, ci sono gli accessori come il gilet-fondina da mettere sopra al blazer, ma anche i pantaloni e i bermuda con grandi tasche applicate. Una scelta molto particolare quella di Max Mara che da sempre pensa alle donne in carriera che amano, in ogni occasione, essere eleganti e raffinate ma anche comode. E strizza l’occhio all’intento di dare un ruolo di primo piano alle donne nel prossimo film di James Bond: idea espressa da Phoebe Waller-Bridge, autrice di “Killing Eve” (la serie tv fenomeno della Bbc America che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo), alla quale è stata commissionata la revisione della sceneggiatura del prossimo film di James Bond, che uscirà la prossima primavera. E chissà che le protagoniste femminili non vestiranno proprio uno degli abiti Max Mara. —







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