Lode del cavolo, non solo a merenda
L’ortaggio assoluto protagonista domenica agli Orti di Santa Chiara-Spazio Gerra tra workshop, assaggi e incontri
Può essere riccio, rosso, nero, verza, cappuccio, broccolo o fiore, ma qualsiasi sia la forma nella quale lo gusti avrai un grande alleato per la tua salute. Stiamo parlando del cavolo, uno degli ortaggi tra i più nutrienti e salutari al mondo, e che tuttavia, probabilmente molti di noi utilizzano più come imprecazione che in cucina, senza sapere che ci stiamo privando di una verdura dagli eccellenti effetti benefici. Un vero e proprio gioiello offertoci dalla natura e che i reggiani avranno la possibilità di imparare a conoscere, coltivare e assaggiare domenica in occasione dell’evento “Una domenica del cavolo 2” organizzato in collaborazione con la Gazzetta di Reggio, in un pomeriggio fatto di workshop, cibo e conferenze con solo e unico protagonista.
Dunque, non prendete impegni perché l’appuntamento è fissato dalle 15 alle 19.30 nella Piazzetta degli Orti di Santa Chiara- Spazio Gerra, location semisconosciuta ma di grande fascino pronta ad accogliere il quindicesimo incontro incentrato su alimenti dalle eccezionali qualità. A ingresso libero, non lasciatevi ingannare dal nome, perché l’occasione sarà un vero e proprio momento di scoperta e fuga dalla noia domenicale, all’insegna di tre momenti chiave: il workshop, la conferenza e la degustazione.
Il workshop “Cavoli tuoi” aprirà il pomeriggio, dalle 15 alle 17, con un breve corso per imparare la tecnica dell’orto in cassetta da mettere in giardino o sul balcone di casa, sotto la guida esperta del botanico Francesco Vanotti. A seguire, in programma è fissata la conferenza “Che cavolo dici!” incentrata sull’intervento sul cavolo nella cultura popolare da parte del direttore della Gazzetta di Reggio, Stefano Scansani. A condurre il tutto sarà Gian Franco Gasparini, coordinatore del Gruppo Orti di Santa Chiara, che proprio in merito a questo incontro sottolinea: «Il direttore Scansani ha scritto una straordinaria prefazione sul cavolo e la conferenza sarà l’occasione ideale per farci raccontare l’ortaggio in modo inedito, esponendoci la maniera originale e sorprendente in cui ha trattato l’indagine di questa verdura. L’incontro a parole con il cavolo, ci mostrerà inoltre come non si tratti di una verdura di poco conto ma sia una miniera di virtù straordinarie e dall’affascinante storia etimologica».
Con l’avvicinarsi della cena, tutto questo parlare di cibo potrebbe suscitare qualche languorino e proprio per questo, arriverà in soccorso dei partecipanti, a partire dalle 18, il momento degustazione, intitolato “Cavoli a merenda”. In questo ultimo momento avverrà la degustazione, come spiega l’architetto Gasparini: «Nella piazza sarà organizzato un percorso a tappe, dove sarà possibile assaggiare 8 preparazioni a base di cavolo realizzate da panetterie e ristoranti della città. Ogni sosta sarà corredata dal nome, l’autore e gli ingredienti del piatto».
Prosegue Gian Franco Gasparini: «Sono due anni che portiamo avanti eventi di questo tipo e quello a tema “cavolo” è il primo ad essere ripetuto. Qualsiasi sia però il protagonista della giornata, zucca, riso, mais, castagna, il prodotto viene sempre trattato da un punto di vista botanico, culturale e gastronomico, perché l’evento deve far sì che vi sia prima di tutto il coinvolgimento del pubblico». Conclude Gasparini: «Il nostro primo obiettivo è portare l’attenzione su questo spazio e crediamo che farlo trattando tematiche del quotidiano sia il modo migliore. Riavvicinarsi al cibo e smettere di delegare permette di riacquistare libertà e consapevolezza, gli stessi principi necessari per la riqualificazione di uno spazio cittadino». —
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