Gazzetta di Reggio

LA SETTIMANA DELLA MODA A MILANO 

Urban style e grunge nella collezione di Cristiano Burani ispirata a Seattle

Cristina Fabbri
Urban style e grunge nella collezione di Cristiano Burani ispirata a Seattle

Lo stilista porta in passerella un viaggio che l’ha segnato Tanta pelle, denim e la crinolina che viene riabilitata 

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Un gioco di contrasti e sperimentazioni in cui urban style e grunge, rock e sofisticato si mescolano e danno vita a una collezione molto particolare. Le proposte per la prossima primavera estate 2020 firmate Cristiano Burani hanno certamente stupito ed entusiasmato alla Settimana della Moda di Milano.

Le modelle mandate in passerella dallo stilista reggiano hanno indossato abiti e mises ispirate a un viaggio che il designer ha fatto a Seattle. Un viaggio che l’ha talmente colpito da decidere di portare in passerella le suggestioni e ciò che più l’ha colpito di quell’esperienza tra concerti, foto ricordo, persone incontrate per strada, modi di vivere, riviste sfogliate e tanto altro. E ha scelto così di rivestire con un sound “alternative-rock” gli abiti della prossima stagione calda.

Il risultato? Un sorprendente stile glamour grunge in cui il colore diventa il protagonista assoluto tra stampe floreali lavorate a plissé e tessuti jacquard di ispirazione maschile. In passerella hanno sfilato, oltre alle modelle, anche qualche modello, quasi a sottolineare appunto l’intesa tra lo stile di lei e di lui. Immancabili – come ogni volta che Cristiano Burani scende in campo – sono state anche stavolta la grande ricerca e la sperimentazione sui materiali e sulle lavorazioni. In particolare ad acquistare valore è ciò che solitamente dovrebbe essere nascosto: è il caso della crinolina unita e ricamata che diventa in questa collezione, a sorpresa, un tessuto primario e dominante per sovrapposizioni strutturate come involucri tridimensionali. La crinolina solitamente è un tessuto economico, poco valorizzato, che un tempo veniva usato per dare un effetto particolare e settecentesco alle gonne. E diviene ora, in passerella a Milano, un tessuto che non passa inosservato e che, addirittura, viene valorizzato.

A spiccare è poi la pelle (rigorosamente vera pelle) trattata come un tessuto per i total look mono-cromo grintosi dall’appeal quotidiano.

Poi il denim prende importanza e viene proposto con trattamenti tie-dye; la maglieria di cotone è rifinita a mano. Immancabili i tessuti jacquard di ispirazione maschile. Infine le righe, i quadri e lo chevron si mescolano sui capi e non passano inosservati.

Interessante anche la paletta dei colori scelta da Cristiano Burani: il cuoio, il cammello, il verde bandiera e smeraldo abbinati al fuxia, l’arancione e il giallo nei loro toni più soft. Venendo agli accessori, ai piedi spazio ai grintosi anfibi semitrasparenti in crinolina e dettagli di pelle, sabot stiletto con punta accentuata, maxi buste e stile retrò per le borse clutch in nappa colorata con chiusure metalliche.

Ecco che è terminata la Settimana della Moda di Milano tra sfilate, party ed appuntamenti esclusivi che hanno attirato volti noti, influencer, addetti del settore e curiosi. Da mercoledì scorso, 17 settembre, si sono alternati quasi duecento eventi che hanno popolato le strade, le boutique, gli store della città meneghina. E con Cristiano Burani, brand indipendente, si è conclusa perciò in bellezza la settimana più fashion dell’anno in cui i principali brand hanno mostrato al mondo ciò che indosseremo la prossima primavera-estate. —



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