Gazzetta di Reggio

Nel 50° anniversario della morte dell’artista 

Dedicato a Mazzacurati grande scultore del ’900

Dedicato a Mazzacurati grande scultore del ’900

Domani al Museo Ligabue di Gualtieri l’inaugurazione di una mostra che ripercorre l’intera parabola artistica tra bronzi, gessi e maioliche

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GUALTIERI. Era il 18 settembre 1969 quando scompariva Renato Marino Mazzacurati. In occasione del 50° anniversario della morte dell’artista, la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri – in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia – propongono (l’inaugurazione domani alle 17) una mostra che ripercorre la parabola artistica di uno degli ultimi grandi scultori del ‘900 italiano. Riscoprire l’opera scultorea di Marino Mazzacurati significa riscoprire una pagina importante nella storia dell’arte italiana del secolo scorso e la mostra di Gualtieri in questo rappresenta un’occasione unica.

La vicenda artistica di Mazzacurati si svolse principalmente a Roma: egli fu uno dei principali esponenti della cosiddetta Scuola Romana e frequentò per tutta la vita gli ambienti intellettuali della capitale. Ma Mazzacurati oltre che con gli ambienti artistici romani ha mantenuto un rapporto particolarmente importante con il territorio reggiano: soprattutto con Gualtieri, dove visse tra il 1928 e il 1937 durante i suoi primissimi anni di attività artistica. Aveva il suo studio all'interno della bellissima Villa Torello Malaspina, dove viveva in affitto con la famiglia, e viene ricordato ancor oggi come uno degli scopritori e dei maestri di Antonio Ligabue (sia per la pittura a olio che per la tecnica scultorea). Di Gualtieri Mazzacurati avrebbe conservato sempre un ricordo affettuoso, come di isola felice: un buen retiro perfetto per la riflessione e l'esercizio dell'arte. Allievo di Arturo Martini, Mazzacurati è stato forse l'ultimo grande scultore del secolo scorso in Italia.

In mostra saranno esposti magnifici bronzi come il monumentale Gerarchie, che getta uno sguardo dissacrante e ironico sul regime fascista e due opere della serie I lottatori; le statuette caricaturali dedicate a Savinio e De Chirico; i bellissimi nudi materici dedicati a Elsa Morante. Oltre ai bronzi saranno presenti alcuni gessi, tra cui Membra contorte e ventri enfiati, opera unica, mai tirata in bronzo, appartenente a un collezionista privato. Infine il percorso espositivo mette a disposizione dei visitatori un’ampia selezione di maioliche: veri e propri capolavori d’arte applicata realizzati da Mazzacurati negli anni di Villa Giulia. Tra questi si possono ricordare Susanna al bagno, Il capitalista, Il decorato, Vaso verde e Vaso blu. —

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