Dieci danzatori in scena per “Ion” di Papadopoulos
REGGIO EMILIA. Il primo week end che il Festival Aperto dedica interamente alla danza prevede per domenica (ore 18) alla Cavallerizza la prima italiana di “Ion” in cui il greco Christos Papadopoulos, la stella nascente della coreografia in Europa, si interroga sulla natura umana.
Un sistema vivente, composto da dieci danzatori, che pulsano e si coordinano, si attirano e si respingono, tracciando orbite che seguono i meccanismi della natura.
Perché siamo tutti ioni, là fuori, caricati elettronicamente. In primo piano la serenità minimale, estatica, come quella fessura attraverso cui la luce entra prima che lo splendore dei cieli ci venga rivelato.
Christos Papadopoulos si concentra sulla ripetitività dei motivi cinetici, sulla chiarezza dello spazio scenico definita dall’illuminazione e dall’azione, affidandosi agli elementi primari che costituiscono fondamentalmente la sua opera: ritmo, movimento, luogo e tempo. —
G.B.
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