Torna la fiera “Piante e animali perduti”
Sabato e domenica Guastalla si prepara all’invasione di frutti antichi e rari, sfide gastronomiche e conversazioni a tema
GUASTALLA. Sabato e domenica torna “Piante e Animali Perduti”, giunta alla XXIII edizione e organizzata dall'architetto Vitaliano Biondi – Arvales Fratres, dall’Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi, con il patrocinio del Comune di Guastalla. Ingresso 4 euro.
La mostra - mercato, che lo scorso anno ha sfiorato le 40 mila presenze vede la partecipazione di circa 500 espositori e l’organizzazione di un denso programma di attività gratuite: convegni, incontri, mostre, concerti, spettacoli, attività per bambini, workshop sulle tecniche di giardinaggio, agricoltura e cura degli animali, visite guidate ai giardini di Guastalla e laboratori gratuiti creativo floreali che dipanano un gomitolo multicolore di fili che legano piante e animali all’uomo.
In esposizione il meglio della produzione di vivaisti selezionati: rose antiche e da collezione, camelie, orchidee, piante acquatiche, erbacee, piante perenni a fioritura autunnale come l’aster, piante aromatiche e officinali. E ci sono anche piante da frutto assieme a frutti antichi e rari, presenti nella nostra Penisola, la cui coltura è stata progressivamente abbandonata (l’uva fogarina, la prugna zucchella di Lentigione, il melo campanino, le pere passa crassana, il giuggiolo e molte altre). Non mancano le spezie e un grande mercato di sementi e ortaggi.
Tra gli appuntamenti, torna il concorso di canto da gallo. Il re del pollaio (domenica, ore 6, Pratone) sarà il protagonista nell’area verde di Palazzo Ducale della XXI gara canora nazionale, riservata ai galli italiani. Accanto agli animali da cortile la manifestazione offre un omaggio agli animali selvatici.
“Piante e animali perduti” propone con il gruppo dei Falconieri italiani la testimonianza diretta di un antico sapere, recentemente tutelato dall'Unesco. Sabato sera, alle 21, Palazzo Ducale–Sala dell’Antico Portico ospiterà una grande festa di musica, ballo e tradizioni popolari con la proiezione del film “L’Appennino che Suonava" di Alessandro Scillitani. E c’è spazio anche per le tradizioni più singolari. Chiunque fosse in possesso di un tabarro è invitato ad una speciale sfilata fuori dal tempo. Infine è riservato ai cultori di cose del passato il mercato del vintage, a cura di Armando Nocco.
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