Gazzetta di Reggio

Luzzara 

Suggestivo viaggio musicale nelle terre dell’antica Persia

Suggestivo viaggio musicale nelle terre dell’antica Persia

Mehdi Aminian e Pouyan Kheradmand questa sera (ore 21.30) al teatro Sociale con canti, narrazioni e preghiere tramandate oralmente attraverso i secoli 

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LUZZARA. Da Gualtieri a Luzzara, la migrazione è in corso. Oggi prende il via “Argini. Senza confini”, la seconda parte della stagione teatrale del Teatro Sociale di Gualtieri. Cinque appuntamenti di teatro e musica accompagneranno il pubblico nei mesi di settembre, ottobre e novembre al teatro Sociale di Luzzara, riaperto dopo anni di abbandono.

Il primo appuntamento è previsto per stasera (ore 21.30) con un concerto di musica tradizionale iraniana. Per la prima volta in Italia, Mehdi Aminian e Pouyan Kheradmand ci condurranno in un viaggio musicale che aprirà i suoi orizzonti sulle terre sconfinate dell’antica Persia. Il loro repertorio musicale è costituito dall’arrangiamento di brani tradizionali, composizioni originali e da improvvisazioni.

«Le sonorità cristalline del santur, il suono melodico del ney, il pizzicato del setar ci riportano echi di storie remote dai contorni sfumati e lontanissimi che affondano le loro radici nella cultura mesopotamica» afferma Rita Conti, direttrice organizzativa per i concerti di musica dal mondo dell’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri. E ancora: «Sono canti, narrazioni e preghiere tramandate attraverso i secoli, di bocca in bocca e nella memoria, con voci limpide e vibranti. Siamo orgogliosi di poter ospitare questo duo di musicisti straordinari. Si tratta della loro unica data italiana e per questo invitiamo tutto il pubblico a non perderselo. L’invito è anche a venire al Teatro di Luzzara per scoprire questo gioiello della Bassa».

La tradizione musicale iraniana si fonda sul radif (in persiano ordine) una serie di antichissime figure melodiche tramandate attraverso la tradizione orale, da maestro ad allievo, dalla cui bravura e memoria dipende la conservazione e trasmissione del repertorio musicale. Solo attraverso una profonda conoscenza dei radif – vera e propria sintassi musicale – nascono le improvvisazioni che, oltre alla padronanza dello strumento e del repertorio, richiedono una grande abilità creativa.

Questo concerto fa parte di un progetto più ampio, Roots Revival, che riunisce vari musicisti provenienti da diverse parti del mondo e gli stili musicali tipici delle rispettive zone geografiche di origine. Roots Revival è un progetto che crea un ponte tra differenti culture e che non a caso nasce nel 2013 da un’idea di Mehdi Aminian, che ha trascorso gran parte della sua adolescenza tra Iran, Balcani, Sud-Est Asiatico, Medioriente e India. Costo biglietti concerti: 12 euro (intero), 7 (ridotto under 30), 4 (ridotto under 14). Info e prenotazioni 329/1356183. —

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