Gazzetta di Reggio

Artemis con “Il Barbiere di Siviglia” apre la stagione della Fonderia

Giulia Bassi
Artemis con “Il Barbiere di Siviglia” apre la stagione della Fonderia

È la compagnia di Monica Casadei stasera (ore 20.30) a portare in scena Figaro. L’eroe rossiniano diventa l’emblema dell’uomo di successo nel mondo d’oggi

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Uno, dieci, cento Figaro in azione. Determinati, potenti, coraggiosi, in un gioco camaleontico ricco di imprevisti e repentini mutamenti. Un balletto d’azione in chiave post moderna con l’ironia dissacrante e l’energia instancabile di una squadra speciale disposta a tutto, o quasi. Il Figaro, cioè il Barbiere per eccellenza non è l’opera lirica ma un balletto che Monica Casadei con la sua Compagna Artemis porta in scena questa ore 20.30 in occasione dell’apertura della stagione di danza in Fonderia.

Il Barbiere di Siviglia è stato creato in occasione dei centocinquant’anni dalla morte di Rossini e il protagonista viene presentato come il prototipo dell’uomo di successo nel mondo di oggi. L’eroe rossiniano diventa l’emblema di chi riesce a soddisfare con efficacia, vivacità e savoir faire le aspettative di una società che impone ogni giorno di raggiungere i propri obiettivi ottimizzando tempi ed energie. Gli altri spettacoli in Fonderia, in programma fino a dicembre, proseguono il 30 ottobre con una serata in cui si mettono in risalto le peculiari cifre distintive dei tre Centri di Produzione della Danza italiani. Apre la serata DanceHaus Company/ DanceHauspiù di Milano con I Wandered Lonely As A Cloud del coreografo Matteo Bittante: i versi del poeta inglese Wordsworth fanno da sfondo al rito bucolico ed errabondo dei tre danzatori in cui la forza vitale e la quiete idilliaca della natura si contrappongono ai turbamenti e alla confusione della città. Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza di Catania presenta in prima nazionale x2, atto d’amore artistico che Roberto Zappalà vuole dedicare al grande compositore Johann Sebastian Bach. Chiude la serata la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto con “O”: Philippe Kratz e Ivana Mastroviti si muovono verso il ritmo infinito dei loro cuori inarrestabili in una coreografia entrata da poco nel repertorio della compagnia, ma già molto applaudita in molti teatri.

Quindi il 26 novembre Dejà Donné in associazione con InNprogressCollective presenta toPRAY, uno spettacolo in cui le danze urbane si mescolano a gesti contemporanei, producendo una danza fuori dagli schemi, dal tempo. La scrittura coreografica attinge da calligrafie multiculturali, risultando un linguaggio universale: come il racconto dell’anima dell’uomo. La stagione prosegue il 3 dicembre MM Contemporary Dance Company di Michele Merola in Pulcinella; a seguire il 7 e 8 dicembre Accademia Perduta porta in scena Pollicino; il 21 dicembre ritorna la MM Contemporary Dance Company | Agora Coaching Project in Made in Italy 23.0. Anche quest’anno vi è l’opportunità di assistere alle prove aperte in programma alle 18. Il 24 ottobre, 7 e 28 novembre di Aterballetto; il 25 novembre di Dejà Donné in associazione con InNprogressCollective, mentre domenica 17 novembre avrà luogo la Festa della Danza. —





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