Gazzetta di Reggio

Piccolo Orologio 

MaMiMò, una stagione nel segno delle #contaminazioni

Rebecca Poluzzi
MaMiMò, una stagione nel segno delle #contaminazioni

È questo il tema che attraversa l’intera programmazione dove la drammaturgia contemporanea incontrerà proposte di classici rivisitati

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L’attesa è terminata, che lo spettacolo abbia inizio. Mancano infatti pochi giorni all’inaugurazione della nuova stagione del Teatro Piccolo Orologio curata dal Centro Teatrale MaMiMò che per il palinsesto 2019-2020 propone un anno all’insegna delle #contaminazioni, realizzando un cartellone in cui gli appuntamenti di drammaturgia contemporanea si mescoleranno con proposte di classici rivisitati da giovani artisti del panorama teatrale nazionale, numerose iniziative rivolte alle famiglie e ai giovani delle scuole, festival e progetti dai più svariati linguaggi artistici. La nuova stagione teatrale, che avrà inizio il 12 ottobre e si concluderà il 5 aprile 2020, si articolerà lungo una serie di percorsi strettamente “contaminati” tra loro, al fine di proiettare pubblico e riflessione su temi dell’attualità e dell’oggi, facendo propri sguardi e dialoghi differenti, volti a cogliere il mistero del mondo, in un approccio che conferma più che mai la dimensione culturale, sociale e territoriale di questo spazio. Il primo filone, nonché novità, consiste nella contaminazione dei linguaggi, dato che ai 16 titoli proposti di drammaturgia contemporanea, eventi principali intorno a cui si struttura il pensiero artistico della compagnia, saranno accolte nuove forme espressive come il teatro d’ombre e di figura, il teatro in lingua originale, la commedia dell’arte, classici rivisitati e spettacoli di burattini. Ancora, altro asse sarà la contaminazione strutturale, perché agli spettacoli si aggiungono altri eventi, quali due festival, rispettivamente la IV edizione del “Festival Figure da Grandi. Rassegna di teatro di figura per adulti dedicata ad Otello Sarzi” e la III edizione del “Festival di Felicità Sostenibile”, ma non solo, in programma anche incontri, conferenze, laboratori d’approfondimento, aperitivi pre e post messa in scena. Ulteriore percorso di contaminazione sarà quello del pubblico, infatti, all'interno del cartellone diversi sono gli appuntamenti dedicati a famiglie, come gli spettacoli per bambini, e alle scuole, segnalati in blu sul programma e previsti in mattinata. E poi ovviamente, la contaminazione dei temi, con il mescolarsi di proposte, scorci, interrogativi e critiche pronti a prendere vita tanto dalla drammaturgia contemporanea, quanto dai classici, tramite la trilogia shakesperiana rivisitata in chiave moderna, passando per il teatro sperimentale. E così che, dopo un anno di successi, con oltre 152 aperture e più di 10.000 spettatori, l’obiettivo per l’immediato futuro è chiaro, come spiega Angela Ruozzi, direttrice artistica del Centro Teatrale MaMiMò: «Questo teatro è come piccolo giardino in cui desideriamo coltivare creatività, ispirazione, condivisione e lo faremo tramite visioni e forme molteplici che contamineranno l’aria che tira». —



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