Gazzetta di Reggio

“I naifs del Po” ritornano a Palazzo

Andrea Vaccari
“I naifs del Po” ritornano a Palazzo

S’inaugura la sesta edizione, in mostra le opere di quattordici artisti eredi di una corrente senza tempo 

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GUALTIERI. Passano gli anni ma i naifs non mollano. Anzi, quello della cosiddetta “arte ingenua” si conferma un movimento attivo e in piena salute, come testimonia l’imminente sesta edizione della mostra dal titolo “I naifs del Po”, che verrà inaugurata il 5 ottobre alle 15 nella Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri. Nell’occasione verranno esposte opere di naifs provenienti dalla Bassa reggiana, mantovana e parmigiana, capaci di richiamare ancora il grande pubblico, attirato da quei colori sgargianti e sognanti tipici di questo filone artistico. Nell’occasione interverranno l'assessore alla Cultura del Comune di Gualtieri Mattea Gialdini, lo scultore Azeglio Bertoni e il giornalista della Gazzetta di Reggio Tiziano Soresina.

«Questi artisti definiti ingenui – afferma Luigi Camellini, vicepresidente dell'associazione artistica Tricolore che organizza l'evento insieme all'amministrazione comunale – in realtà hanno una grande capacità nel riportare attraverso le loro opere l'uomo nella dimensione che più gli si addice. Guardare le opere esposte per l'artista è un invito al visitatore a ripensare alle nostre radici, al valore del tempo, ai sogni e alle cose che contano; è come stare seduti sulla sponda del Po ad osservare l'acqua che passa, chiudere gli occhi e consegnare i propri pensieri e sogni allo scorrere silenzioso del fiume». «I naifs – aggiunge Bertoni – non seguono regole tecniche o compositive, non si pongono il problema dei volumi o della prospettiva, tutto è lasciato alla spontaneità. E, per i più, la composizione è una visione fantastica piena di colore, un'immaginario effervescente, dove ognuno dipinge quel che si sente». La mostra raduna le opere di ben quattordici artisti, “eredi” di quella stessa corrente che da queste parti ha visto muoversi uno dei suoi esponenti più celebri come Antonio Ligabue – benchè sia poi stato catalogato come espressionista – e un grande estimatore dell'arte ingenua del calibro del luzzarese Cesare Zavattini, secondo il quale, essenzialmente, l’arte naif non può essere vincolata in restrizioni descrittive, in quanto popolare e dunque avvicinabile da tutti. Ma questo non significa che sia un’arte “svilita”, anzi: per “Za”, la corrente naif può avere pari dignità rispetto ad altre ben più celebrate. Esposte a Gualtieri vi saranno opere di Alberta Baglione, Brenno Benatti, Fausto Bianchini, Luigi Camellini, Paolo Camellini, Dino Fiorini, Luciano Lipreri, Franco Mora, Carlo Moretti, Antonio Motta, Gianni Pontiroli, Natale Rovesti, Gianni Samini e Giuliano Zoppi. La mostra sarà visitabile sino al 3 novembre al sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Ingresso gratuito. —


 

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