Gazzetta di Reggio

ARTE 

I naifs tornano ad avere una casa grazie al nuovo Museo di Luzzara

Andrea Vaccari

La novità emersa durante l’inaugurazione della mostra a Palazzo Bentivoglio Sarà Palazzo Buris Lodigiani a diventare punto di riferimento dell’arte “ingenua” 

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I naifs torneranno ad avere una casa. Questa la succulenta anticipazione emersa dall’inaugurazione della mostra che si è aperta sabato pomeriggio nella Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, teatro della rassegna “I naifs del Po”.

Come da tradizione, la sesta edizione dell’evento ha visto la partecipazione di un bel numero di appassionati di “arte ingenua”, arrivati per ammirare le opere di artisti provenienti dalla Bassa reggiana, mantovana e parmigiana: nello specifico, Alberta Baglione, Brenno Benatti, Fausto Bianchini, Luigi Camellini, Paolo Camellini, Dino Fiorini, Luciano Lipreri, Franco Mora, Carlo Moretti, Antonio Motta, Gianni Pontiroli, Natale Rovesti, Gianni Samini e Giuliano Zoppi. La mostra è visitabile sino al 3 novembre al sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito.

La giornata si è aperta con i saluti di Luigi Camellini, vicepresidente dell'associazione artistica Tricolore che ha effettuato un doppio ringraziamento nei confronti del Comune: all’ex assessore alla Cultura Marcello Stecco, che ha collaborato alle prime cinque edizioni, e a Mattea Gialdini, in carica dopo le elezioni di maggio, che ha proseguito nel promuovere la manifestazione. A seguire, parola anche all’artista e scultore Azeglio Bertoni, che ha descritto l’arte naive e, da storico componente del Premio Naif Luzzara – istituito nel 1967 da Cesare Zavattini e terminato nel 2006 – ha sottolineato quanta nostalgia vi sia, nell’ambiente artistico, per un evento che per decenni ha fatto della Bassa reggiana il centro del mondo naif. E, a proposito di nostalgia, il giornalista della Gazzetta di Reggio Tiziano Soresina, ha regalato ai naif una notizia che aspettavano da tempo.

Fra fine novembre e primi di dicembre sarà infatti aggiudicato il bando europeo per il restauro del Palazzo Buris Lodigiani che ospiterà il nuovo Museo dei Naifs di Luzzara. Lo storico edificio si trova in pieno centro a Luzzara (fra via Avanzi e viale Filippini) ed è stato lesionato dal terremoto del 2012: da qui il finanziamento ottenuto dalla Regione per 4 milioni di euro, affinché si attui un miglioramento antisismico dell’intera struttura. L’iter piuttosto complesso è stato seguito dal Comune (per la progettazione) e dall’Asp (proprietaria dell’immobile). Essendo un palazzo di pregio storico, è stato necessario arrivare ad un progetto esecutivo che tenesse conto sia delle direttive della Soprintendenza che delle moderne infrastrutture tecnologiche non eccessivamente invasive ma necessarie per ospitare il museo. L’apertura del cantiere è prevista per febbraio 2020 e i lavori dovrebbero terminare entro il 2021.

Ecco come viene concepita la nuova struttura. A pianterreno saranno collocati spazi commerciali e reception, poi vi saranno due piani espositivi (che ospiteranno le circa 400 opere “ingenue” accumulate negli anni con il Premio Naif), mentre il terzo sarà dedicato a mostre temporanee, sala per incontri culturali e laboratori, oltre che alla biblioteca naive. Luzzara tornerà così, con il nuovo museo, punto di riferimento nazionale del naifismo. —



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