Reggio Emilia diventa la città che danza con Nid ai blocchi di partenza
Da oggi a domenica programmati 18 spettacoli e 8 open studio in 8 luoghi. Cristoforetti, direttore generale di Aterballetto: «Un laboratorio d’incontri»
Per quattro giorni (da oggi a domenica) con la Nid-New Italian Dance Platform alla sua quinta edizione, Reggio sarà capitale della danza non solo italiana. L'organizzazione è di Ater, Circuito regionale multidisciplinare, Fondazione Nazionale della Danza e Fondazione I Teatri in collaborazione con Rete Anticorpi. Gli spettacoli programmati in 4 giorni sono 18, gli Open Studio sono 8. Gli operatori accreditati son 357 ad oggi: è un numero stupefacente, senza precedenti. Di questi, 126 sono stranieri, ed è ancora più interessante. Ci sono alcune vere e proprie delegazioni ufficiali. E cioè gruppi coordinati da organismi istituzionali. Uno da Canada /Quebec, uno Uk. Ma anche Shangai ha messo la Nid in un protocollo bilaterale di scambi con l’Italia.
La città sarà letteralmente invasa, e ci si è attrezzati per poter dare il miglior segno di ospitalità. Questi i luoghi utilizzati: Spazio Gerra, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza Teatro Valli, Palazzo da Mosto, Fonderia, Spazio U30 Cinque (Piazza Scapinelli) e Chiostri di San Domenico. Il Comune ha messo a disposizione degli ospiti una app per usare gratuitamente le bici Mobike nei trasporti interni Per quanto riguarda i prodotti del territorio, 16 ristoranti proporranno agli ospiti un “menu per la Nid” diverso in ogni locale. E Campagna Amica Coldiretti ha organizzato, specialmente a beneficio degli stranieri, degustazioni di prodotti e due gite per agriturismi e produttori.
«Laboratorio di incontri e di riflessione sulle poetiche, cantiere del futuro e non fotografia del passato, Nid vuole essere un luogo centrale di aggregazione, e non solo di programmazione – spiega Gigi Cristoforetti, direttore generale di Aterballetto –. Perché non ci sono sempre regole, nell’universo della programmazione di danza, ma spesso famiglie di artisti legati ad un teatro/festival, con livelli di apertura (specialmente nel vecchio continente) verso il nuovo non sufficientemente significativi. Questa Nid punta perciò sull’interesse di tante proposte, ma anche sulla sollecitazione di dinamiche per le quali il sistema danza italiano nel suo complesso è maturo. Con questa articolazione di formati, palcoscenici e stadi creativi differenti, abbiamo certamente potuto aprire al massimo numero e tipologia di creazioni offerte al pubblico e ai programmatori».
Soddisfatto Paolo Cantù per la direzione de I Teatri i cui spazi saranno naturalmente tutti occupati in questa quattro giorni. «Una delle novità di questa Nid è senza dubbio l’incontro con una città come Reggio Emilia e la sua lunga storia d’amore con la danza, con i suoi luoghi, con i tre teatri della Fondazione I Teatri, teatro di tradizione e insieme straordinario patrimonio pubblico collettivo, che da sempre frequenta e mette in dialogo discipline e linguaggi dello spettacolo dal vivo. Un terreno fertile, in cui il connubio tra la vetrina italiana della danza e il Festival Aperto, vera e propria finestra sulla creazione contemporanea, rappresenta una eccezionalità e una sfida, oltre che l’occasione per innescare un circolo virtuoso fra dimensione territoriale, internazionale, contemporaneità e contaminazione».
Gli spettacoli di oggi: al Teatro Ariosto ore 15 “Bad Lambs”, coreografia di Michela Lucenti; in Cavallerizza ore 16.45 “VN” coreografia di Cristina Kristal Rizzo; a seguire, ore 17.45, “La morte e la fanciulla” di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni; al Teatro Valli ore 21.30 “Ballade-Golem” di Susanna Beltrami e Erika Silgoner; Spazio U30 Cinque ore 19.10 “Seeking Unicorns” coreografa e interprete Chiara Bersani. —
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