Gazzetta di Reggio

Correggio

«Pierangelo Bertoli fu il primo a incidere un mio brano... e a farmi cantare»

Nicola Calicchio
«Pierangelo Bertoli fu il primo a incidere un mio brano... e a farmi cantare»

Così Ligabue ha ricordato il cantautore al teatro Storchi di Modena dove ha ricevuto il prestigioso premio alla settima edizione

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CORREGGIO. «Con il mio amico Claudio Maioli abbiamo trovato il numero di Pierangelo Bertoli sull’elenco telefonico, quando lui era già stato baciato dal successo. Lo chiamammo per proporgli se voleva incidere una canzone che avevo scritto. Lui ci invitò a casa sua perché era curioso di sentirla e, senza pensarci troppo, decise di inciderla facendomi anche cantare nella parte finale. La canzone era “Tra me e me” ed è stata la mia prima incisione».

Lo ha svelato Luciano Ligabue, al Teatro Storchi di Modena, dove venerdì sera ha ricevuto il “Premio Pierangelo Bertoli 2019” giunto alla sua settima edizione (a premiarlo Bruna Pattacini, moglie di Pierangelo) e quello della Regione Emilia Romagna consegnato dal governatore Stefano Bonaccini.

«Bertoli è stato decisivo per la mia carriera artistica – ha proseguito il cantautore di Correggio –. Quando poi scrissi “Le cose cambiano” lo richiamai di nuovo perché volevo che la incidesse lui. Mi disse che mi dovevo sbrigare poiché forse non avrebbe fatto in tempo a cantarla. Fu proprio così. E proporla adesso su questo palco con Alberto Bertoli è la chiusura di un cerchio».

Tutto esaurito al teatro modenese per questa settimana edizione del premio, sicuramente una delle più riuscite per la caratura degli ospiti premiati. Senza dimenticare che si è svolta anche una gara tra i Nuovi Cantautori, i giudicati da una qualificata giuria, basti citare Mario Luzzato Fegiz, Giancarlo Governi, Guido De Maria, Fabrizio Pausini, papà di Laura. L’organizzazione è stata curata dall'Associazione Montecristo con la conduzione di Andrea Barbi. Ad accompagnare gli artisti dal vivo la band storica di Pierangelo guidata da Marco Dieci. Riccardo Benini con Alberto Bertoli (che ha duettato con alcuni ospiti) nel ruolo di direttori artistici.

La lunghissima maratona musicale, terminata oltre la mezzanotte, ha visto l'assegnazione anche di altri premi andati ad importanti artisti che hanno interpretato un paio di pezzi a testa. Il “Premio a Muso Duro” lo ha ritirato Raphael Gualazzi: «Ricordo che da bambino mia madre mi faceva ascoltare questa bellissima canzone “Eppure soffia” ... “il vento bacia i fiori, li bacia e non li coglie”, è una frase stupenda per me. Questo brano rimarrà sempre nei ricordi più belli della mia infanzia».

Alla Pfm (che ha fatto cantare tutti i presenti) è andato invece il “Premio Italia d'Oro”. «La forza espressiva di Pierangelo Bertoli mi ha sempre colpito ogni volta che ascoltavo una sua canzone – così Franz Di Cioccio –. Aveva la capacità di graffiare con suoi testi e di emozionare con la sua voce senza mai ripetersi». Infine, è toccato ad Enrico Nigiotti salire sul palco e ritirate il “Premio Per Dirti T'Amo”: «Bertoli – ha commentato – è stato un vero e proprio cantastorie, voce di una verità sincera ed impegnata. Una figura piena di coraggio da ricordare con ammirazione e grande rispetto». Per quanto riguarda la gara tra I Nuovi Cantatutori a spuntarla è stato il napoletano Francesco Lettieri con l'inedito “Ho un sacco di voglie” e la cover “Dalla finestra”. —




 

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