Un soggetto drammatico da un testo di Zamjatin
REGGIO EMILIA. “L’inondation” è un’opera lirica che trae il soggetto dal testo omonimo di Evgenij Ivanovič Zamjatin, uno fra i più importanti letterati e critici russi del primo Novecento. Il libretto è di Joël Pommerat, che vanta una lunga intesa con l’Opéra-Comique e che è ideatore anche della regia. In occasione di questa commissione del teatro stesso e del governo francese, è nato l’incontro con Francesco Filidei, compositore pisano formatosi al Conservatorio di Parigi e da un paio di anni consulente musicale della Fondazione I Teatri.
Esaminati diversi possibili soggetti, Filidei e Pommerat si sono concentrati su “L’inondation”, un testo che potrebbe essere ambientato nei luoghi più diversi e in epoche indefinite ma che in questo caso si colloca in una casa lungo un fiume arredata in modo molto popolare in stile anni 50-60.
Una coppia di quarantenni sposata da 12 anni conduce un’esistenza insignificante. Non hanno figli. Nella loro vita irrompe una ragazzina appena rimasta orfana, della quale si prendono cura. Finisce che la ragazzina intreccia una relazione con questa sorta di padre adottivo. La moglie se ne accorge e ammazza la ragazza, sezionando e nascondendo il corpo. La notte stessa resta incinta. Da quel momento ha gli incubi, vive con il fantasma della vittima, che la trascina in un delirio fino all’ospedale dove partorisce una bambina. In ospedale confessa al poliziotto, che nell’opera ha anche il ruolo di voce narrante.
La direzione d’orchestra è stata affidata a Emilio Pomàrico. “L’inondation” dopo Parigi andrà in Bretagna, Cannes, Limoges e Lussemburgo. —
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