Gazzetta di Reggio

La prima stagione dei nuovi Chiostri parte dal “Ritratto di giovane donna”

Rebecca Poluzzi
La prima stagione dei nuovi Chiostri parte dal “Ritratto di giovane donna”

La mostra allestita secondo la formula “pièce unique” da domani all’8 marzo nel complesso cinquecentesco 

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Tutto pronto per l’eccezionale esposizione del “Ritratto di giovane donna” del Correggio, capolavoro proveniente dal Museo Ermitage di San Pietroburgo e approdato in città da pochi giorni per prendersi la scena in occasione della relativa mostra in formula “pièce unique”, in programma da domani 24 ottobre fino all’8 marzo 2020 nei Chiostri di San Pietro. E proprio questa importante esposizione, dal respiro internazionale e al contempo reggiano, aprirà la prima stagione culturale dei Chiostri di San Pietro, quale nuovo hub espositivo, artistico, culturale e di innovazione sociale, dopo la conclusione, durante la scorsa primavera, dei restauri del complesso rinascimentale, dall’evidente firma architettonica di Giulio Romano.

La scelta

Una scelta, quella di presentare un solo quadro ormai consueta, ma che si distanzia da eventi passati per diversi motivi, come spiega Pierluca Nardoni, curatore della mostra: «Esporre il Correggio è importante per numerosi motivi, partendo dal legame del pittore con questa terra e l’influsso che questa ha avuto su di lui per quanto riguarda la ricezione delle novità portate da Raffaello e gli altri grandi, di cui tale ritratto è punto altissimo, passando per una rinnovata occasione di studio di tale opera, quanto mai enigmatica e misteriosa. Ma non solo, il Ritratto di giovane donna seppur sia uno dei rari pezzi firmati da Antonio Allegri giunto a noi, quindi in un certo senso “sola”, in realtà si inserirà in un tessuto di relazioni molteplici, come il contesto dei Chiostri, anche essi cinquecenteschi e di stile classico, e l’evento dedicato all’ornamento e alla rappresentazione presente in concomitanza».

L’allestimento

Infatti, all’allestimento “one girl show” riservato al capolavoro rinascimentale del Correggio, seguiranno in palinsesto diversi appuntamenti che accompagneranno i reggiani e i visitatori per la restante parte dell’anno e l’imminente 2020, il tutto nell’ottica di assegnare una matrice europea, attrattiva e competitiva, una vocazione puntuale e un’identità connotate a questo gioiello architettonico. E così che già a partire dal 16 novembre, Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro ospiteranno “What a wonderful World. La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura”, esposizione nella quale si ripercorrerà attraverso oltre 200 opere alcune delle numerose declinazioni in cui si esplica l’azione ornamentale.

Fotoghrafia & C.

A seguire, nella primavera 2020, Fotografia Europea, ispirata al tema “Fantasie. Narrazioni, regole, invenzioni”, animerà la città e vedrà nei Chiostri di San Pietro una location di primo piano. Il complesso sarà inoltre, sede di Restate e di “Dance ad a visual matter” nell’autunno-inverno 2020, progetto d’indagine del rapporto tra arte visiva e mondo della danza che sancirà la fine di questa prima stagione. «L’ottica di lavoro – commenta Annalisa Rabitti, assessore alla Cultura – è quella di valorizzare lo spazio, quale polo culturale di eccellenza nel sistema della città, rendendolo visitabile già da giovedì 24 ottobre». —





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