Un viaggio emotivo tra arte e danza attraverso il mito nel segno di Sisifo
Sisyphus/Trans/Form del coreografo greco Papaioannou da oggi a domenica negli spazi della Collezione Maramotti
REGGIO EMILIA. Inserito nella cornice del Festival Aperto 2019, Sisyphus/Trans/ Form è il nuovo progetto in prima ed esclusiva italiana che il coreografo greco Dimitris Papaioannou ha creato per la Collezione Maramotti, collezione privata di arte contemporanea aperta al pubblico dal 2007 e ospitata nella prima sede dell’azienda Max Mara, un edificio brutalista degli anni Cinquanta. Le performance site specific di Papaioannou si terranno da oggi a domenica (sei repliche) negli spazi della Collezione.
La collaborazione
La decennale collaborazione tra Collezione Maramotti, Max Mara e Fondazione I Teatri giunge con Papaioannou al suo sesto appuntamento, dopo Trisha Brown Dance Company (2009), Shen Wei Dance Arts (2011), Wayne McGregor | Random Dance (2013), Hofesh Shechter/Shechter Junior (2015) e Saburo Teshigawara-Karas (2017). L’invito a coreografi di fama internazionale a ideare e presentare performance di danza in spazi dedicati all’arte contemporanea nasce dalla volontà di attivare un confronto diretto e stimolante fra coreutica e arti visive. La collaborazione include la presentazione della nuova creazione di Papaioannou all’interno del Festival Aperto 2020: un progetto internazionale che vede I Teatri tra i coproduttori, con il sostegno di Max Mara.
L’Opera
In Sisyphus/Trans/Form i corpi dei danzatori sono al contempo in equilibrio e spezzati, si muovono in una dimensione installativa creando illusioni ottiche che, ispirate al mito di Sisifo, cercano delicatamente di illuminare la ricerca di senso dell’essere umano. È un’opera che indaga il nostro relazionarci con la materia fisica, un confronto che può elevare la nostra esistenza al di sopra di essa. Papaioannou ha concepito questa performance nel tentativo di generare un’energia meditativa attraverso azioni semplici e incoraggiare un viaggio emotivo attraverso l’illusione.
l’Autore
Dimitris Papaioannou si è formato nell’ambito delle arti visive, è stato pittore e fumettista prima di dedicarsi alle arti performative come coreografo, regista, danzatore, scenografo e costumista. Il suo linguaggio visionario, potente e originale oltrepassa i confini tradizionali tra danza, pittura e scultura. I corpi dei performer, incessantemente mescolati a materiali grezzi e oggetti di scena, sono abilmente scomposti e ricomposti in rappresentazioni che riecheggiano miti classici e narrazioni universali. L’immaginario lirico a cui dà vita è denso di contrasti e di epifanie che disvelano tracce di memorie individuali e collettive, in un amalgama fluido in cui convivono tempi e culture diversi.
Le repliche
Le performance di terranno questa sera e domani alle 20.30, sabato e domenica alle 16.30 e alle 19. L’ideazione visiva e la direzione sono di Dimitris Papaioannou con Christos Strinopoulos, Drossos Skotis, Costas Chrysafidis, Ioanna Paraskevopoulou, Pavlina Andriopoulou. I biglietti sono in vendita sul sito www.iteatri.re.it e alla biglietteria del Teatro Valli. Eventuali biglietti disponibili saranno messi in vendita alla Collezione Maramotti a partire da un’ora prima dello spettacolo.
L’incontro
Dimitris Papaioannou incontrerà il pubblico al termine della performance delle ore 19 di sabato. Nei giorni delle performance sarà possibile per i possessori di biglietto visitare il primo piano dell’esposizione permanente della Collezione Maramotti oggi e domani 19/20; sabato 15/16 e 17.30/ 18.30, domenica 15/16 e 17.30/ 18.30. —
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