Folk Songs di Luciano Berio allo Spazio Icarus interpretate da Jo Choo
REGGIO EMILIA. Affascinante il programma dell’ultimo concerto del ciclo realizzato dall'Icarus Ensemble con gli Amici di Musica/Realtà e l'Accademia di Belle Arti di Brera. Domani (ore 18.30, ingresso gratuito e brindisi finale) allo Spazio Icarus in viale IV Novembre sarà di scena l'opera più classica del repertorio musicale contemporaneo, Folk Songs di Luciano Berio, vale a dire la trascrizione che il compositore ligure realizzò di una serie di canzoni popolari di diversa provenienza, alcune suggeriti dall'allora moglie e collaboratrice Cathy Berberian, statunitense di origine armena, altre originali; lei, tra l’altro ne rimane l'interprete di gran lunga più famosa. A interpretarle domani sera il soprano Jo Choo. Accanto ai Folk Songs, il programma prevede Ins Wasser un ciclo di lieder ispirati da quelli di Schubert composti nel 2017 da Carlo Ciceri, compositore italiano da diverso tempo residente in Svizzera. Ciceri, che condivide con Berio l'origine ligure, utilizza lo stesso organico strumentale dei Folk Songs: flauto, clarinetto, viola, cello, arpa e due percussionisti. L’autore ha scelto sette lied schubertiani e li ha ritrascritti con un'operazione non diversissima da quella di Berio; ne risulta una nuova sequenza di canzoni. A dirigere “Icarus vs Muzak” il direttore che ha curato la prima esecuzione di Ins Wasser, Francesco Bossaglia, recentemente alla guida dell'Icarus Ensemble nella creazione di SongBook di Matteo Franceschini. «Quest'anno la rassegna allo Spazio Icarus – spiega il direttore artistico di Icarus Ensemble Marco Pedrazzini – ha riscosso un bellissimo successo di pubblico, la proposta è stata apprezzata con la presentazione dell'opera di Alessandro Melchiorre sulla strage di Ustica in collaborazione con l’Associazione parenti delle vittime, il confronto tra le poetiche dell'est e dell'ovest contemporanee ma intrecciate (presenti Giorgio Colombo Taccani e Federico Gardella), con i due concerti per strumento solo (Giovanni Mareggini e Paolo Ghidoni sul virtuosismo strumentale alla presenza di Gabriele Manca e Alessandro Solbiati), sull'intreccio tra le sculture di Sciola e gli strumenti tradizionali».
Il concerto di domani è incentrato sul rapporto tra il passato e l'odierno. Icarus vs Muzak è composto da: Letizia Spaggiari flauto, Alberto Delasa clarinetto, Yoko Morimyo viola, Carla Scandura violoncello, Gilda Gianolio arpa, Gabriele Genta e Francesco Pedrazzini percussioni. —
G.B.
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