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“Lampedusa Artica” un viaggio epico che unisce due temi: ecologia e migrazioni

Linda Magnoni
“Lampedusa Artica” un viaggio epico che unisce due temi: ecologia e migrazioni

Il film del regista Scillitani, evento d’apertura del concorso Sarà presentato martedì in anteprima al cinema Cristallo 

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REGGIO EMILIA. Si terrà martedì 5 novembre l’anteprima del film “Lampedusa Artica” del regista Alessandro Scillitani: l’appuntamento è alle 20.45 al cinema Cristallo. Sarà l’evento d’apertura del Reggio Film Festival, il concorso internazionale per cortometraggi giunto alla diciottesima edizione, in programma dal 5 al 18 novembre.

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“Terra” è il tema di quest’anno: una serie di proiezioni ed eventi in gran parte dedicati al tema dei cambiamenti climatici e della salvaguardia ambientale. Proprio in quest’ottica si colloca “Lampedusa Artica”: il docufilm racconta infatti il lungo viaggio che l’esploratore e attivista Giacomo De Stefano ha compiuto tra i ghiacci. De Stefano si occupa, ormai da vent’anni, di viaggiare lento, economie sostenibili e soprattutto di acqua. Ha viaggiato in lungo e in largo, spostandosi a piedi e in bicicletta, navigando per i mari del mondo, sempre senza motore. Nel 2010 ad esempio è andato da Londra a Istanbul su una piccola barca in legno da lui costruita. Attualmente vive in Norvegia, quattrocento chilometri a nord del circolo polare artico, su una piccola isola della quale è l’unico abitante. «Ho conosciuto Giacomo nel 2012, mentre stavo girando il mio film sul Po – racconta Scillitani – e quello che mi ha colpito da subito è stato il suo stile di vita: a un certo punto ha deciso di abbandonare una carriera da affermato architetto per andare alla ricerca di un modo di vivere sostenibile».

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De Stefano ha iniziato la sua avventura artica nel 2014, intraprendendo un viaggio verso Capo Nord. Un viaggio fatto in modo sostenibile, con pochi mezzi e gli strumenti del mestiere. Finché non si è imbattuto nella rotta artica: migranti che cercavano di raggiungere l’Europa dalla Russia, uomini e donne in viaggio come lui, ma per sopravvivere. «Circa tre anni fa – continua il regista – Giacomo è venuto da me con una mole enorme di materiale: riprese e immagini bellissime, ore e ore di girato. Così abbiamo cercato di trasformarle in un film». Un lavoro di certo non facile, che ha impiegato tre anni di confronto e collaborazione: «Lui si è affidato a me per dare al suo materiale un senso artistico, io mi sono affidato a lui perché solo lui sapeva davvero che cosa aveva visto. Così, insieme, siamo riusciti a trovare il bandolo della matassa».

E il risultato è un viaggio epico, un film che unisce due temi così complessi e attuali come le migrazioni e l’ecologia. «Due argomenti che in realtà sono strettamente connessi – fa presente Scillitani – da sempre gli uomini si spostano per sopravvivere. Siamo abituati a pensare ai migranti che attraversano il Mediterraneo su imbarcazioni di fortuna. La testimonianza di Giacomo De Stefano ci mostra uomini, donne, intere famiglie costrette a spostarsi per chilometri e chilometri in mezzo alla neve. Quello che cercano è sempre la stessa cosa: una vita migliore».

E nella medesima direzione va anche il tema dell’ecologia: «In questa anteprima c’è tutto il festival 2019: parleremo di terra, ambiente e sostenibilità. Ma anche di piogge acide e isole di plastica. Parleremo, quindi, di come salvare il nostro pianeta, sulla rotta tracciata da Greta Thunberg».

La narrazione di “Lampedusa Artica” è arricchita delle suggestive immagini di Alessandro Iovino, fotografo che collabora con testate nazionali e internazionali come il New York Times, il Guardian, il National Geographic, Internazionale e La Stampa. Alessandro Scillitani sarà presente alla proiezione con Giacomo De Stefano e Alessandro Iovino. —


 

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