Gazzetta di Reggio

Gualtieri, con la Gazzetta di Reggio una visita a Mazzacurati e Ligabue

Gualtieri, con la Gazzetta di Reggio una visita a Mazzacurati e Ligabue

L’appuntamento è alle 10 di domenica a Palazzo Bentivoglio. Presentazione del catalogo e diversi tour guidati Con il coupon ingressi 2x1

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Ci siamo. Dopo il successo riscosso nei primi due fine settimana della nostra iniziativa dedicata alla Comunità dei Lettori della Gazzetta di Reggio. Domenica a Gualtieri, in palazzo Bentivoglio, sono in programma queste manifestazioni: alle 10 presentazione del catalogo della mostra dedicata allo scultore Marino Mazzacurati con il regista Riccardo Biadene e l'onorevole critico d'arte Giuseppe Amadei; a seguire le visite guidate all’antologica che indaga l’artista del Novecento, al Museo Antonio Ligabue e alla Donazione Tirelli Trappetti con i suoi capolavori di sartoria realizzati per il teatro e per il cinema.

Presentando il tagliando pubblicato in questa pagina è possibile fruire di un biglietto d’ingresso e partecipazione alle visite guidate 2x1 (8 euro). È consigliata la prenotazione telefonando allo 0522 221853. Gli appuntamenti sono organizzati dal Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri. La mostra dedicata a Mazzacurati, aperta il sabato, la domenica e nelle giornate festive, è visitabile fino all’8 dicembre.

Riscoprire l’opera scultorea di Marino Mazzacurati – morto cinquant’anni fa - significa riscoprire una pagina importante nella storia dell’arte italiana del secolo scorso e la mostra di Gualtieri in questo rappresenta un’occasione unica.

La vicenda artistica di Mazzacurati si svolse principalmente a Roma: egli fu uno dei principali esponenti della cosiddetta Scuola Romana e frequentò per tutta la vita gli ambienti intellettuali della capitale. Sodale di Scipione, Mario Mafai e di Antonietta

Raphaël, sul piano artistico, fu grande amico di scrittori e intellettuali come Carlo Levi, Giorgio Bassani, Elsa Morante (di cui in mostra sarà presente un bellissimo nudo in bronzo) Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e moltissimi altri. Mazzacurati oltre che con gli ambienti artistici romani ha mantenuto un rapporto particolarmente importante con il territorio reggiano: soprattutto con Gualtieri, dove visse tra il 1928 e il 1937 durante i suoi primissimi anni di attività artistica.

Aveva il suo studio all'interno di Villa Torello Malaspina, dove viveva in affitto con la famiglia, e viene ricordato ancor oggi come uno degli scopritori e dei maestri di Antonio Ligabue (sia per la pittura a olio che per la tecnica scultorea). Di Gualtieri Mazzacurati avrebbe conservato sempre un ricordo affettuoso, come di isola felice: un buen retiro perfetto per la riflessione e l'esercizio dell'arte. Allievo di Arturo Martini, Mazzacurati è stato forse l'ultimo grande scultore del secolo scorso in Italia: uno dei pochi artisti del '900 in grado di eseguire grandi gruppi scultorei monumentali in bronzo.

Dotato di una tecnica eccezionale sin dai primissimi anni di attività, Mazzacurati è stato davvero un artista a tutto tondo del Novecento.

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