Gazzetta di Reggio

Prosa 

Branciaroli nei panni di Falstaff smascherato dal suo servo

Giulia Bassi
Branciaroli nei panni di Falstaff smascherato dal suo servo

Lo spettacolo, tratto dal testo di Shakespeare, in scena domani e giovedì all’Asioli in una versione dove il protagonista assume i panni di un archetipo teatrale 

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Tra i personaggi cult del teatro, i cosiddetti miti iconici vi è senza dubbio il personaggio del gaudente sempre beffato Sir John Falstaff, frutto del genio shakespeariano.

IL PROTAGONISTA

All’Asioli di Correggio domani e giovedì sera (ore 21) sarà Franco Branciaroli a vestirne i panni, in una versione nuova dove il protagonista non è solo quello de “Le allegre comari di Windsor” ma Nicola Fano e Antonio Calenda, che hanno curato la scrittura dello spettacolo dal titolo “Falstaff e il suo servo”, hanno tenuto in conto anche delle altre opere dove il personaggio compare, in particolare: “Enrico IV”, dove si raccontano le galanterie con l’Ostessa e le ribalderie commesse con il giovane principe che poi diventerà re; “Enrico V”, dove viene narrata con accenti assolutamente commoventi la sua morte.

Tuttavia non si può dire che Falstaff sia alla fine la pura e semplice ricucitura di brani sparsi di Shakespeare, ma è piuttosto il tentativo di leggere nel personaggio un archetipo teatrale che va dal Miles Gloriosus fino a Petrolini; una maschera insomma, che partendo da Shakespeare passa anche per Giuseppe Verdi attraverso il libretto di Arrigo Boito (“Tutto il mondo è burla” e “Quand’ero paggio”).

Franco Branciaroli porta quindi in scena un Falstaff qssolutamente gaudente, eccessivo, smodato, gran bevitore, affamato di cibo e di vita e sgargiante nell’abbigliamento, ma venato da quella sottile vena di malinconia di chi sa di essere ormai prossimo alla fine della sua parabola esistenziale, impegnato nella prima parte dello spettacolo in una serie di comiche avventure amorose, più melanconico e drammatico nella seconda, quando è alle prese con la guerra.

L’INVENZIONE

Di fronte a lui un personaggio del tutto inventato, una sorta di specchio: il Servo che è interpretato da Massimo De Francovich, un ragionatore sottile e disilluso, che ha il compito di “smascherare” Falstaff, di pungolarlo e indagarlo per mostragli la sua inadeguatezza e contestargli l’illusione di credere che non occorra pensare e basti vivere.

SUL PALCO

Accanto ai due protagonisti in questo spettacolo per la regia di Antonio Calenda frutto di una produzione del Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati, Teatro Stabile d’Abruzzo, sono in scena gli attori Valentina Violo, Valentina D’Andrea, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli. —



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