Gazzetta di Reggio

Le celebrazioni 

L’istituto che tanto amava organizza conferenze concerti, incontri di studio

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REGGIO EMILIA. Anche l’Istituto “Peri” ricorderà Gentilucci, il 14 dicembre con un’edizione speciale de L’Orecchio del Sabato, intitolata “Armando Gentilucci (1939-1989) nel flusso del tempo”. Nel corridoio-foyer dell’Istituto Musicale, alle 16 Fabrizio Fanticini, compositore, e Francesca Magnani, musicologa, raccontano la mostra “Attraverso i sentieri del comporre. Autobiografia illustrata nei documenti”. A seguire la flautista Giulia Pareschi eseguirà “Sei brevi canti” (1980) di Gentilucci.

Nell’Auditorium Masini, alle 16.30 si terrà la conversazione “L’eredità culturale di un musicista organico”, con la partecipazione dei compositori Giacomo Manzoni e Adriano Guarnieri e dei musicologi Paolo Cecchi, Roberto Favaro, Monica Boni. Tra gli intepreti, prendono parte Vincenzo Saldarelli alla chitarra, Paolo Gandolfi alla fisarmonica, Giulia Pellati e Alessandro Pelullo al pianoforte, Salvatore Emanuel Borrelli al violino, Miriam Scala al clarinetto e Sofia Volpiana al violoncello.

Inoltre Reggio accoglie il 19, 20 e 21 dicembre (Chiostri di San Pietro, Teatro Ariosto e Istituto Peri) la sesta edizione dei “Dialoghi sul comporre”, una tre giorni di concerti, workshop, seminari e momenti di dialogo, con la partecipazione di compositori, musicologi, appassionati. Le prime cinque edizioni si sono svolte presso le Torri dell’Acqua di Budrio. Non è un caso se quest’anno, per la loro sesta edizione, i “Dialoghi sul comporre” abbiano trovato ospitalità a Reggio, grazie all'impegno della Fondazione I Teatri e al coinvolgimento dell’Istituto Peri.

Le musiche di 57 autori saranno eseguite dal vivo, con la presenza di quasi 80 musicisti che condivideranno con il pubblico le loro esperienze artistiche spesso presentando in anteprima nuovi progetti e nuove musiche. In questo senso “Dialoghi sul comporre” si presenterà come un’occasione unica per accogliere “l’invito al molteplice” lanciato da Armando Gentilucci alla fine degli anni ’70. —

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