La storia di Caterina una fanciulla cristiana ad Alessandria d’Egitto
Secondo la tradizione, Caterina era una fanciulla cristiana, figlia unica del re di Costa, che viveva ad Alessandria d’Egitto. Qui, nel 305, viene nominato dall’imperatore Galerio, nel ruolo di governatore di Egitto e Siria, Massimino Daia (lo stesso che si proclamerà “Augusto” nel 307. Caterina si presenta a palazzo nel bel mezzo dei festeggiamenti e invita Massimino a riconoscere Gesù come redentore dell’umanità. Il governatore convoca un gruppo di 50 retori perché la convincano a venerare gli dei. Ma è Caterina che convince loro a farsi cristiani. Per questa conversione, Massimino li fa uccidere tutti e fa imprigionare Caterina senza cibo. Dopo 12 giorni in cui il digiuno è vanificato dal nutrimento portatole da una colomba, Massimino richiama Caterina e le propone il matrimonio. Nuovo rifiuto, finché il governatore la condanna a morte: una grande ruota dentata farà strazio del suo corpo. Ma la ruota si rompe. Il governatore decide di far decapitare la santa ma gli angeli portano il suo corpo al Sinai dove ancora oggi l’altura vicina a Gebel Musa si chiama Gebel Katherin.
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