Da Guercino a Boulanger un percorso iconografico attraverso il culto mariano
Una produzione pittorica di notevole pregio artistico, che ripropone l’icona originale della Madonna di Reggio, dipinta alla fine del Cinquecento da Giovanni Bianchi detto il Bertone su disegno del suo maestro Lelio Orsi e custodita nella Basilica della Ghiara, in declinazioni e contesti diversi, rappresentati per lo più in pale d’altare della prima metà del XVII secolo, periodo in cui maggiormente si diffuse e si radicò la devozione più evidente, nutrita dai miracoli della Madonna della Ghiara.
L’ESPOSIZIONE
La mostra è stata presentata ieri mattina durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi, l’assessora alla Cultura Annalisa Rabitti, il coordinatore del Comitato per le celebrazioni del IV Centenario Gino Farina, il curatore Angelo Mazza, il Presidente del Comitato scientifico Daniele Menozzi. “Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa” – al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia dal 7 dicembre 2019 all’8 marzo 2020 – è inserita nel programma “Ghiara 400” e promossa e realizzata, con la collaborazione dei Musei Civici del Comune di Reggio Emilia, dal Comitato per le Celebrazioni del IV Centenario della traslazione dell’immagine sacra della Madonna della Ghiara nella Basilica, con apertura al culto dell’edificio. Curata da Angelo Mazza e da un comitato scientifico presieduto da Daniele Menozzi, l’esposizione dà conto di un’iconografia che si diffuse precocemente in Italia e non solo, dopo il primo miracolo della Madonna di Reggio: la guarigione del sordomuto Marchino, risalente alla fine del Cinquecento.
LE OPERE
La mostra è molto raffinata in quanto composta da pochissimi pezzi – nove dipinti e un avorio - ma tutti di un certo peso storico-artistico. Le nove pale d’altare visualizzano nell’arco temporale e nelle diverse forme l’iconografia della Beata Vergine della Ghiara. Si tratta di dipinti eseguiti tra gli ultimi anni del Cinquecento e la prima metà del Seicento, ciascuno dei quali rappresenta un centro urbano del vasto territorio che generò flussi di pellegrini verso la città di Reggio. Si possono ammirare opere di maestri quali Lanfranco, Guercino, Lana, Boulanger, Scarsellino, Bononi. Per la maggior parte si tratta di opere legate a città dell’area emiliana e romagnola, ma non mancano dipinti provenienti da Mantova, dal Lombardo-Veneto e dalle Marche: dalla grande pala di Lanfranco del Museo di Boulanger da Girolamo Graziani, segretario di Stato del duca Francesco I d’Este, per la cappella di famiglia nella cattedrale di Pergola. Caso emblematico di particolare raffinatezza è rappresentato dell’avorio raffigurante la Madonna della Ghiara proveniente dal tesoro dei Granduchi delle Gallerie degli Uffizi. Questo avorio è espressione di una peculiare produzione reggiana, particolarmente prolifica a cavallo tra i due secoli, di cui ancora oggi si trovano esempi in tutto il mondo.a mostra, a ingresso gratuito, è aperta fino all’8 marzo tutti i sabati, le domeniche e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; il 24, 27, 31 dicembre e 2 e 3 gennaio dalle 9 alle 12; il 25 dicembre e il 1° gennaio dalle 16 alle 19. Per info 0522/456816. Catalogo in vendita presso Palazzo dei Musei, Reggio Emilia, costo 15 euro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
