Gazzetta di Reggio

Viale Umberto I 

“Chronos”, tre artisti che oscillano tra sogni e realismo

Linda Magnoni
“Chronos”, tre artisti che oscillano tra sogni e realismo

Da domani (ore 17.30) alla galleria Reggio Arte ReArt in mostra le opere di Antonio Caputo, Giorgio Ferretti e Michael Peddio

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Domani pomeriggio (ore 17.30) alla galleria Reggio Arte ReArt (viale Umberto I 42/b, apre “Chronos”. L’esposizione a cura di Giuseppe Berti comprende opere di Antonio Caputo, Giorgio Ferretti e Michael Peddio. I tre artisti affrontano il tema del tempo tra epifanie, visioni, rimandi mitologici e riflessioni sulla caducità della vita. Il percorso della mostra comprende una trentina di opere, molte inedite. «Pur frequentando differenti territori formali, i tre artisti condividono il piacere di farsi sedurre dalla pittura grazie a una vivace curiosità dello sguardo che li porta ad agire su una mobile frontiera di emozioni in cui figure, cose e paesaggi oscillano tra rêverie e realismo, quest’ultimo insidiato da sensi di straniamento», scrive il curatore. Antonio Caputo è nato a Lamezia Terme nel 1976. Dopo essersi diplomato all’accademia di Belle Arti di Urbino, realizza diversi affreschi e pale d’altare insieme a Bruno D’Arcevia, esponente degli Anacronisti e caposcuola della Nuova Maniera Italiana. Giorgio Ferretti, classe 1971, è nato a Reggio dove tuttora vive e lavora. Oltre alla laurea in ingegneria, ha sempre coltivato la passione perdisegno e la pittura, ereditata dal padre. Michael Peddio, nato a Reggio nel 1974, ha scoperto la pittura grazie al macchiaiolo Teobaldo Cattini. Nel 2012 ha conosciuto l’artista Barbara Nicoletto, sua compagna, con cui gestiste Reggio Arte ReArt. —



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