Gazzetta di Reggio

Luzzara 

La donazione di Gianolio al centro culturale “Zavattini”

Andrea Vaccari
La donazione di Gianolio al centro culturale “Zavattini”

Oggi l’ufficializzazione: il Fondo consiste in circa 10mila libri d’arte e letteratura Contributi importanti arrivano anche da Alfredo Facchini e Giovanni Negri

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Saranno circa 10mila i libri che verranno donati al centro culturale “Zavattini” di Luzzara, grazie alle donazioni di tre grandi figure di cultura in qualche modo collegate al grande “Zà”: Alfredo Gianolio, Alfredo Facchini e Giovanni Negri.

I dettagli di questa vasta operazione, che vanta pochi eguali in provincia, verranno illustrati oggi pomeriggio alle 17.30 al centro culturale dove, insieme al responsabile Simone Terzi dialogheranno gli eredi dei tre personaggi: il figlio di Gianolio, Aldo; la nipote di Facchini, Silvia; Antonella, figlia di Negri. L’evento, intitolato “Vi devo tanto di ciò che sono”, è inserito nella programmazione di “Passaggi a livello-azioni di cultura a 30 anni dalla (non) morte di Cesare Zavattini”.

Il fondo più cospicuo è quello di Alfredo Gianolio, morto nel febbraio 2018: avvocato, scrittore, giornalista, critico d’arte, è stato uno degli intellettuali di punta del Partito Comunista reggiano e nel dopoguerra fu anche il primo responsabile della redazione reggiana del quotidiano l’Unità. Nato a Suzzara (Mantova) nel 1927, ma reggiano da sempre, Gianolio era amico e collaboratore di Cesare Zavattini e di tanti grandi artisti. La donazione di Gianolio consiste in circa 10mila libri tra letteratura, storia (in particolare dei comuni reggiani) e anche di arte, in particolare naif, una delle sue grandissime passioni.

Strettamente connesso a Zavattini è invece il contenuto del fondo di Alfredo Facchini, anche lui persona particolarmente conosciuta tra la Bassa reggiana e mantovana. Considerato il “principe” del dialetto mantovano, ha forti legami con Luzzara in quanto è stato per anni il farmacista del paese e, come detto, era un grande amico di Zavattini: proprio a Facchini è indirizzata la prima cartolina di Zavattini, scritta all’età di nove anni. Ma Facchini entra di diritto nella storia di Luzzara anche per un altro motivo: il suo è uno dei volti fotografati nello storico libro “Un paese” di Paul Strand. All’interno di questo fondo, oltre a diversi libri, lettere e altri scritti di Zavattini e alcune rare prime edizioni, di cui il centro culturale non era mai entrato in possesso.

Consta di circa 450 libri, infine, il fondo di Giovanni Negri, che verrà donato dalla figlia. Negri è stato un apprezzato uomo di cultura, nato a Luzzara nel 1928 e per diversi anni suzzarese d’adozione per i suoi trascorsi di insegnante di lettere negli istituti Manzoni e Marangoni. Autore di numerosi libri, tra cui “I mister della Bassa per terra, acqua, aria e fuoco”, un’antologia della civilità letteraria padana del 900 con una prefazione di Cesare Zavattini, suo carissimo amico e confidente.

A seguito di questi importanti donazioni, al centro culturale “Zavattini” sdi Luzzara petterà una lunga opera di catalogazione: uno sforzo non piccolo ma senz’altro piacevole e di grande prestigio, se si pensa all’importanza culturale dell’intera operazione. —



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