Gazzetta di Reggio

Castelnovo Monti 

Brani da camera con l’Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi

Giulia Bassi
Brani da camera con l’Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi

Oggi a Palazzo Ducale saranno proposti gioielli di Guy Ropartz e Jean Cras Al terzetto si uniscono Giovanni Mareggini (flauto) ed Elisa Netzer (arpa) 

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Legato alla mostra “L’ombra che sarà” di Carlo Calzolari, promosso insieme dal Teatro Bismantova in collaborazione con la Biblioteca Raffaele Crovi e il Comune, oggi pomeriggio alle 17 le scuderie di Palazzo Ducale a Castelnovo Monti ospitano oggi pomeriggio un concerto di indubbio interesse con l’Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi composto da Marco Bronzi, Pietro Scalvini (viola) e Luca Franzetti (violoncello): per l’occasione vede anche la partecipazione del flautista reggiano Giovanni Mareggini e dell’arpista svizzera Elisa Netzer definita "talento straordinario” da Bbc Music Magazine. Il gruppo oltre a scegliere luoghi insigni per le sue esibizioni, spesso propone musica inesplorata ma di valore come in questo caso in quanto eseguirà due straordinari brani di Guy Ropartz (1864-1955) Prelude, Marine et Chanson e di Jean Cras (1879-1932) Quintetto. I due autori francesi –il primo direttore d’orchestra e compositore allievo di Massenet Dubois, Enescu e Franck, il secondo compositore ed ufficiale di marina – sono poco conosciuti ma attualmente al centro di un grande lavoro di riscoperta e rivalutazione. «Rappresentano un periodo cameristico molto fecondo in Francia nel primo ‘900 in cui temi popolari, esotici e bretoni si uniscono alla meticolosità accademica e alla ricerca timbrica – ci dice Giovanni Mareggini, da sempre cultore e ricercatore di musica poco conosciuta –. I pezzi proposti sono gioielli di strumentazione e di complessità armonica e timbrica e di estrema difficoltà esecutiva».

L’Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi nasce nel 2014 con la precisa missione di recuperare un aspetto fondamentale della civiltà italiana ed europea fino alla prima metà del ‘900: la diffusione della “musica da salotto” – con termine più moderno della “musica da camera” – nei luoghi e nelle modalità originarie. Il fondatore Marco Bronzi diplomato al Conservatorio di Parma e perfezionatosi alla Scuola di Musica di Fiesole, vincitore di diversi concorsi nazionali solistici e di musica da camera ha intrapreso una carriera che l’ha portato ad esibirsi in tutto il mondo in varie formazioni cameristiche (in particolare è membro dei Solisti Veneti, una delle orchestra da camera più famose del mondo), e in prestigiose orchestre sinfoniche partecipando a tournée di grande successo sotto la direzione di alcuni fra i massimi direttori d’orchestra dei nostri tempi. In Israele è stato primo violino e solista dell’Erzelya Chamber Orchestra e ricopre regolarmente questo ruolo in prestigiose orchestre dedite in particolare al repertorio lirico. “Friend of Stradivari di Cremona” suona spesso strumenti della prestigiosa collezione del Museo del Violino. È docente di violino di ruolo al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano —



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