Lavoro come opportunità e persone con disabilità La parola ai protagonisti
Questa sera (ore 20.45) al cinema Cristallo è in programma la proiezione del film “Lavorare Stanca?” di Alessandro Scillitani. L’evento cade in occasione della settimana della disabilità, che va dal 28 novembre al 5 dicembre: sottotitolo del film è infatti “l’esperienza lavorativa delle persone con disabilità”. Il progetto è stato pensato da Mario Lanzafame, ricercatore storico sociale. «Mario ha ideato un tavolo di lavoro che ha coinvolto la Regione e diverse realtà, tra cui associazioni e sindacati, nel territorio di Parma – racconta Scillitani –. Così, a partire dall’autunno dell’anno scorso, il film ha pian piano preso vita».
Le riprese, iniziate la scorsa primavera, hanno seguito una decina di ragazzi di diverse età. «C’è chi è autonomo e si reca al lavoro da solo, chi invece ha bisogno del pulmino… abbiamo raccolto tante storie diverse con l’obiettivo di dar voce a chi di solito non ne ha. Non per essere buoni a tutti i costi, ma il benessere delle persone con disabilità è il benessere della comunità».
Il film è arricchito dalle interviste a colleghi e datori di lavoro, amici e famigliari. «Quello che abbiamo cercato di fare – continua il regista – è stato ascoltare le loro vite, soffermandoci sui dettagli. E si è creato un clima di grande empatia». Un’occasione anche per riflettere sul valore del lavoro: «Siamo abituati a pensare al lavoro come a un dovere, qualcosa di necessariamente faticoso. Ma che cosa significa lavorare per chi ha degli svantaggi? Alla fine ci si rende conto che il lavoro è un’opportunità. E che dare fiducia alle persone svantaggiate è una bella possibilità di scambio. È questo il cuore del film».
“Lavorare stanca?” è stato presentato a ottobre al cinema Astra di Parma, dove ha registrato il tutto esaurito, poi a Roma, a metà novembre, in occasione del congresso dell’Anmic. E ora arriva anche a Reggio Emilia. «Sono esperienze che ti danno sempre tanto – conclude Scillitani – per me era fondamentale parlare del lavoro delle persone. Perché sono questo, prima di tutto: persone in cerca di un lavoro. Alla fine stiamo parlando di tutti noi. Che non significa dare meno importanza alla diversità, anzi. Significa che siamo tutti persone. Che siamo tutti uguali nelle nostre diversità». —
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