Gazzetta di Reggio

Spazio Gerra 

Mitologia rock nostrana doc con Godano e Max Collini

Adriano Arati
Mitologia rock nostrana doc con Godano e Max Collini

Questa sera il leader dei Marlene Kuntz presenta il suo libro autobiografico Due generazioni a confronto dai primi anni ’90 alle sonorità di inizio millennio

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Un viaggio nella storia dei Marlene Kuntz raccontate dal loro principale creatore. È un appuntamento dai tantissimi risvolti musicali, quello in programma oggi allo Spazio Gerra, in questi giorni sede della mostra sul materiale grafico e sulla carriera dei reggianissimi Offlaga Disco Pax. Alle 21, in un incontro a ingresso libero, Cristiano Godano presenterà il suo libro “Nuotando nell’aria - Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz”, da poco edito da La Nave di Teseo. Godano, voce, chitarra e primo autore dei Marlene Kuntz, ha pubblicato il volume in occasione dei vent’anni da uno dei dischi più amati della band, “Ho ucciso paranoia” in uscita in contemporanea con il greatest hits e il tour celebrativo dei trent’anni della band. Allo Spazio Gerra ne dialogherà con Max Collini degli Offlaga. Due generazioni di musica indie a confronto, dall’ondata rock di inizio anni ’90 dei Marlene Kuntz a quella, mischiata con altre sonorità, di inizio millennio, in cui hanno fatto capolino anche gli Offlaga con il loro “socialismo tascabile”.

Il confronto con Collini sarà anche un interessante momento fra creatori di testi molto lontani fra loro, ma egualmente capaci di essere efficaci, tanto da essere oggi fonte di ispirazione per molti artisti. Gli incroci sono davvero tanti, alcuni anche letterari: un vecchio, divertente racconto di Collini ambientato in treno aveva come protagonista involontario, ma ben presente sullo sfondo, proprio Godano. Reggio poi non è un luogo qualunque, in questo senso. Per gli Offlaga è casa, oltre che fonte di ispirazione politica, culturale e ideale. Per i Marlene Kuntz è stata sede diretta e indiretta del loro sviluppo. Nati a Cuneo, hanno debuttato discograficamente con i Cpi, il Consorzio Produttori Indipendenti creato dai Csi, filiazione dei Cccp di Zamboni e Ferretti. E proprio i Csi aiutarono la loro crescita prima interpretando “Lieve”, uno dei primi brani dei Marlene, in un seguitissimo concerto acustico trasmesso in televisione, successivamente coinvolgendo la band piemontese nel progetto Materiale Resistente, l’omaggio alla Resistenza organizzato il 25 aprile 1945 a Correggio e diventato poi anche un disco e un documentario. Negli anni ’90 e a inizio millennio, poi, i Marlene hanno suonato in decine di occasioni nel territorio reggiano, nell’onda lunga del rapporto con il Cpi.

Nel frattempo, sono diventati uno dei gruppi di punta del rock alternativo italiano, capace di sfornare lavori in cui la ricerca sonora e l’impatto chitarristico si univano ai testi di impatto di Godano, figlio della tradizione noir di stampo anglosassone, sulle orme del vecchio maestro Nick Cave. Col tempo sono arrivati a Sanremo, hanno inanellato collaborazioni internazionali di livello come quella con Skin degli Skunk Anansie e hanno ampliato una discografia oggi piuttosto corposa. In questo cammino, Godano si è tramutato volente o nolente in un’icona per l’indie italiano, aggiungendo alla musica anche la scrittura e la recitazione.

Il libro di cui parlerà con Collini ricostruisce i primi passi della storia, quelli tutt’ora più amati dai fan, ripercorrendo canzone per canzone i primi tre album sullo sfondo delle opere grafiche targate Offlaga. Un concentrato di mitologia rock nostrana. —





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