Gazzetta di Reggio

castelnovo monti 

Alla biblioteca Crovi i capolavori dell’incisore Livio Ceschin

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castelnovo monti. È stata inaugurata sabato la mostra dell’incisore trevigiano Livio Ceschin, allestita presso la biblioteca Crovi di Castelnovo Monti. Si tratta di una rassegna parte del progetto “L’Uomo che Cammina” il quale ha già ospitato, solo quest’anno, le esposizioni di Corrado Tagliati e Alessandro Toni.

Ancora una volta il Palazzo Ducale di Castelnovo propone un grande artista di livello internazionale: Ceschin viene infatti considerato dalla critica uno dei migliori incisori italiani e le sue opere sono oramai celebri e arricchiscono le collezioni di numerosi musei europei.

Il catalogo della mostra, edito da Corsiero, è un prezioso gioiello che racconta il percorso dell’artista ed è arricchito da una introduzione Emanuele Ferrari, assessore alla Cultura e vicesindaco di Castelnovo. Non si tratta di una prefazione di rito ma una piccola narrazione, quasi organica ai lavori di Ceschin. Una lettura da fare prima e durante la visita della mostra per entrare in contatto con quei paesaggi che l’incisore trevigiano con tanta cura descrive.

La mostra sarà aperta fino al 26 gennaio, il venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 15.30 alle 18. 30. Ceschin, classe 1962, ha iniziato il suo percorso artistico studiando i lavori dei grandi incisori del passato: Rembrandt, Tiepolo, Canaletto ma anche Barbisam, Pitteri e Velly.

A partire dagli anni Novanta ha poi sviluppato una personale sensibilità verso il paesaggio: una natura rappresentata in tutta la sua grazia e ineluttabilità. La vegetazione è protagonista del suo percorso artistico. Ma Ceschin non si ferma alla narrazione del paesaggio e le sue opere sono sovente caratterizzate da oggetti semplici inseriti tra alberi, piante o corsi d’acqua. Mentre la presenza umana si percepisce anche in assenza di persone. —

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