Iva Zanicchi torna a teatro per raccontarsi tra parole e musica
L’Aquila venerdì sera al teatro Bismantova di Castelnovo Monti con “Sono nata di luna buona”, dalla carriera ai momenti più intimi
CASTELNOVO MONTI. Un omaggio alla sua montagna. Questa sera alle 21 al teatro Bismantova di Castelnovo Monti Iva Zanicchi racconterà gran parte della sua vita, fra parole e musica, all’interno dello spettacolo “Sono nata di luna buona: racconti di vita e tanta musica”. Un momento attesissimo, che sarebbe dovuto andare in scena ad agosto a Ligonchio, all’interno delle celebrazioni per il centenario della centrale idroelettrica Enel Green Power attiva nel paese del Crinale. La Zanicchi, nata a Vaglie di Ligonchio e tutt’ora legatissima alla sua terra natale, era l’ospite più attesa, ma la sua esibizione era stata annullata a causa dell’incidente mortale avvenuto la sera precedente durante una corsa fuori pista allestita all’interno del cartellone degli eventi per il centenario. Una decisione inevitabile, quella del rinvio. Quella sera, la Zanicchi e il sindaco di Ventasso Antonio Manari assicurarono che il momento pubblico sarebbe comunque stato recuperato e ora il momento è arrivato. L’appuntamento è perstasera al teatro di Castelnovo Monti, e l’adesione si annuncia massiccia. Si consiglia di presentarsi in anticipo: lo spettacolo è a ingresso libero, senza possibilità di prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili nel Bismantova.. “Sono nata di luna buona: racconti di vita e tanta musica” mette insieme musica, canzoni e recitativi che ripercorrono una carriera brillantissima e longeva, bel superiore al mezzo secolo. Un racconto che nella montagna reggiana ha ancora più valore, visto che alla centrale idroelettrica di Ligonchio è legata la vita dell’intera famiglia Zanicchi. La struttura, i cui lavori di costruzione iniziarono appunto nel 1919, trasformò il paese del Crinale in una delle aree più ricche della provincia, attirando tanti lavoratori. I progressi tecnologici avvenuti nei decenni hanno portato ad una forte diminuzione degli addetti necessari e Ligonchio ha seguito questa curva,
«La centrale ha segnato le vite di tutti noi abitanti di Ligonchio – aveva detto la Zanicchi presentando l’iniziativa –.La nostra era una zona povera, di carbonai, di pastori, di agricoltori che cercavano di andare avanti. La centrale ha portato il lavoro, ha iniziato mio nonno, ci ha lavorato mio padre, mi ricordo benissimo quegli anni». Lo spettacolo ricorda anche questo: «Non sarà un concerto, ma uno spettacolo teatrale che mi permetterà di tornare fra le varie fasi della mia carriera. Io sono stata molto fortunata. Ho lavorato con Fellini, con Visconti, ho conosciuto Ungaretti, ho potuto frequentare grandissimi artisti, ho collaborato con grandi artisti e grandi musicisti». Un cammino non usuale, decisamente, che “Sono nata di luna buona: racconti di vita e tanta musica” mette insieme: «Sarà un modo per rivedere tutte le varie fasi della mia carriera e della mia vita, anche in maniera ironica, leggera. Ma non mancheranno alcuni momenti più intimi, che penso possano essere toccanti anche per il pubblico. Come ho detto, sono stata una persona fortunata, per quello che ho potuto fare, per le persone che ho potuto incontrare. D’altronde, mio nonno lo diceva, che ero nata di luna buona». Quella luna buona che, secondo la tradizione, portava fortuna: «Mio nonno me l’ha sempre detto, che ero nata di luna buona, e penso proprio avesse ragione». —
Adriano Arati
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