Gazzetta di Reggio

Il progetto 

“The Blue Knight”, il corto reggiano pronto a sbarcare a Los Angeles

Carlotta Curti
“The Blue Knight”, il corto reggiano pronto a sbarcare a Los Angeles

Una produzione ambiziosa alla quale ha lavorato un team di venti creativi La realizzazione è di Delicatessen con la firma di Azabache Films

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Realizzato da Delicatessen e prodotto da Azabache Films, “The Blue Knight – Il Cavaliere Blu” è un progetto ambizioso che, in forma di cortometraggio d’animazione, racconta la storia del colore blu in modo poetico ed evocativo, grazie alle gesta di un personaggio mutaforme. Un colore che in certe epoche è stato considerato pericoloso e che invece è riuscito ad ottenere dalla Pantone lo status di “colore del 2020”.

IL CORTOMETRAGGIO

Il progetto è stato presentato ieri mattina al Valli, presenti l’autrice Cristiana Valentini (Delicatessen) e il produttore Fabian Ribezzo (Azabache Films) insieme a Matteo Casali (Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia) e Luca Zecchi (animatore del team di The Blue Knight). “The Blue Knight” – sostenuto in parte da Emilia-Romagna Film Commission – è un cortometraggio di 6 minuti realizzato con tecnica di animazione 2D e cut motion. Tra l’artigianato e la dimensione semi-industriale, per tematica, stile narrativo e design è un prodotto di respiro internazionale, che per questo motivo porta un titolo inglese. Nel 2020 sbarcherà nei principali festival – Cannes, Berlino, Stoccolma, Los Angeles – che consentono di qualificarsi per l’Oscar e sarà presentato nei maggiori mercati internazionali.

IL TEAM

Ha lavorato intorno al progetto un team di 20 persone tra illustratori, sceneggiatori, animatori e registi, tutti under 30. Alla guida vi sono l’illustratrice reggiana Cristiana Valentina (Italia 1, La7, MTV, Real Time, Sky e Rai Yoyo), che firma la regia dell’opera, e l’argentino Fabian Ribezzo, fondatore della casa di produzione Azabache Films (Selezione Oscar 2015 per A Tropical Sunday). La famiglia di “The Blue Knight” attinge ai migliori talenti della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, un punto di riferimento per le arti figurative e grafiche in Italia. Un team, tiene a sottolineare Valentini, prevalentemente al femminile, nonostante il progetto di per sé sembri molto maschile: «Scelgo di proposito disegnatrici donne perché hanno caratteri versatili, capacità di adattamento e spirito di squadra. Sono grandissime lavoratrici e finalizzatrici, caratteristica importante nei disegnatori».

IL significato

«Sono partita dal blu perché è il mio colore preferito, in particolare il blu elettrico – racconta l’autrice Cristiana Valentini – è facile cominciare con qualcosa che ti piace e ti seduce. Poi ho scoperto che il blu è il colore più amato al mondo». Nessuno finora ha mai raccontato per immagini la storia del colore trattandolo come un personaggio. Nel cortometraggio il blu all’inizio è una pietra, poi diventa un cavaliere, un tessuto e infine colore. Rifiutato da Greci e Romani, attraversa la storia competendo con i colori rivali, il nero, il rosso e il bianco. Solca i mari, colora i cieli di Giotto, fa capolino nei mosaici di Ravenna e nelle ceramiche di Faenza finché supera i colori rivali e diventa blu di Prussia nella tavolozza del pittore giapponese Katsushika Hokusai e di Vincent Van Gogh. Fino al 1961, quando l’astronauta russo Jurij Gagarin, il primo uomo a volare nello spazio, dal Vostok 1 pronuncia la storica frase: «La Terra è blu! Che meraviglia, è incredibile».

GLI OBIETTIVI

“The Blue Knight”, nella mente dei suoi creatori, non è solo un cortometraggio ma il primo capitolo di un progetto molto più ampio. Si tratta infatti dell’episodio pilota di una serie, the Colors, che ricostruisce la storia degli altri colori: rosso, giallo, viola, verde, bianco e nero. E poi perché da “The Blue Knight” saranno tratti una versione educational e un libro illustrato. Inoltre Ribezzo ha ricordato: «Truffaut diceva che per ogni film bisogna aspirare agli Oscar, significa che bisogna sempre dare il massimo. “The Blue Knight” andrà agli Oscar e vorremmo che fosse la ciliegina blu di Reggio Emilia». —





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