Gazzetta di Reggio

La rassegna 

Marco Frezzato protagonista nella chiesa di Santo Stefano

Giulia Bassi
Marco Frezzato protagonista nella chiesa di Santo Stefano

Nuovo appuntamento oggi pomeriggio alle 18 con i concerti di “Soli Deo Gloria” Il primo violoncello dell’English Baroque Soloists si esibirà con Matteo Mela 

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REGGIO EMILIA. Marco Frezzato è il primo violoncello dell’English Baroque Soloists, una compagine storica fondata e diretta da John Eliot Gardiner. Con quest’insigne gruppo insieme al Monteverdi Choir and Orchestras, si è esibito nelle sale più prestigiose in tutta Europa e Stati Uniti, ed ha partecipato a numerose incisioni discografiche per Sdg. Marco collabora inoltre con vari artisti come Rinaldo Alessandrini, Christophe Coin, Isabelle Faust, Andreas Steier, Bernarda Fink, Enrico Onofri, e con varie altre orchestre ed ensembles, tra cui il Giardino Armonico, Concerto Italiano Le Concert d’Astrèe. Mahler Chamber Orchestra, Les Musicien du Louvre. Al suo valore di musicista corrisponde una persona affabile, appassionatissima a cui il pubblico reggiano è legato in quanto pressoché ogni anno è ospite di Soli Deo Gloria.

Anche questa volta sarà protagonista di un concerto nella Chiesa di Santo Stefano oggi alle 18. Si presenta insieme al chitarrista Matteo Mela: il primo si esibisce al violoncello piccolo, violoncello romantico, violoncello moderno così l’altro alla chitarra barocca, chitarra romantica chitarra moderna. Il programma – l’evento è in ricordo di Uris Bonori e si intitola “Il peso della leggerezza” – comprende musiche dal barocco italiano all’800 di Schumann al ‘900 diPiazzolla molto varie e di estremo interesse. Di Nicola Matteis “Diverse bizzarrie sopra la vecchia sarabanda o pur ciaccona”; di Ludovico Roncalli “Preludio e Passacaglia,” a chitarra sola; di Luigi Legnani “Canzonetta Italiana”; di Robert Schumann “Herr, der Herrlichste von Allen”, “Du Ring an meinem Finger” (Frauenlieben und Leben), “Im Rhein, im Schöne Strome”, “Ich grolle nicht” (Dichterliebe); di Radames Gnattali “Sonata per violoncello e chitarra” e di Astor Piazzolla “Histoire du Tango”.

Per spiegare il programma i musicisti citano Calvino dalle Lezioni americane: «Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore… La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso.Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume… Si deve essere leggeri come l’uccello che vola, e non come la piuma».

Il prossimo appuntamento con la rassegna “Soli Deo Gloria” è fissato per venerdì 27 dicembre (ore 21) nella chiesa di San Giovanni Evangelista detta di “San Giovannino” in città. Protagonisti saranno il Coro di voci bianche dell’istituto comprensivo “Don Dossetti” di Cavriago e il Coro Cavricanto sempre di Cavriago: direttore Ilaria Cavalca, al pianoforte Micole Costoli.

Le offerte raccolte durante il concerto verranno destinate ai lavori di restauro della chiesa di San Giovannino. —

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