Tre ore di musica e un decennio di solidarietà I Nomadi premiati a Sulmona per la generosità
Il concerto della band reggiana ha concluso un progetto a favore dell’ospedale della città abruzzese: acquistato un importante strumento
L’EVENTO
Pubblico delle grandi occasioni per il concerto dei Nomadi a Sulmona, dove la storica band reggiana ha concluso il “Nomadi 55 – Tutta la vita Tour 2019” e regalato tre ore di musica per un grande progetto di solidarietà.
In occasione della serata, infatti, è stato consegnato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Sulmona il “Vagy Combi Plus RS”, dispositivo progettato e prodotto per la riabilitazione del pavimento pelvico e per l’estetica funzionale. Rappresenta la soluzione indolore e non invasiva per tutte le donne che desiderano rafforzare e tonificare i loro tessuti genitali, al fine di minimizzare i disturbi che influiscono negativamente sia sull’attività sessuale che sullo stile di vita personale. Con questo strumento si rafforza il punto nascita dell’Ospedale di Sulmona, e soprattutto l’ospedale peligno diventa la prima, e al momento unico, struttura sanitaria pubblica in Italia ad essere dotata del Vagy Combi Plus (il cui costo è molto elevato e per questo motivo attualmente è presente solo in strutture private).
Sabato si è concluso così un progetto di musica e solidarietà che ha visto l’Associazione Culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, promotrice dell’iniziativa, raccogliere attraverso concerti e serate musicali in molti comuni dell’Abruzzo i fondi necessari per l’acquisto del Vagy Combi Plus RS.
Determinante anche il contributo dei Nomadi che, con la serata di Sulmona, hanno concluso un progetto iniziato nel 2009 subito dopo il terremoto dell’Aquila.
«Dieci anni fa – ha ricordato sul palco il fondatore e leader del gruppo Beppe Carletti – subito dopo la tragedia dell’Aquila tenemmo un concerto al Pala Panini di Modena. Era il 25 aprile del 2009 e arrivarono oltre 5 mila fans. Grazie al loro contributo vennero raccolti oltre 50 mila euro che in questi 10 anni sono stati devoluti, attraverso borse di studio, a studenti dell’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto. Una quota rimanente è stata utilizzata per arrivare a raggiungere la somma necessaria per l’acquisto del Vagy Combi Plus per il reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale di Sulmona. Quando Vincenzo Bisestile mi aveva parlato di questa necessità non abbiamo esitato a dare il nostro contributo. Inoltre, è stato bello chiudere con un concerto a Sulmona un progetto durato 10 anni in favore dell’Abruzzo».
Successo sottolineato dalla presenza dei fans del gruppo provenienti da tutta Italia: da Reggio Calabria a Bergamo. Sul palco, prima dell’inizio del concerto, è intervenuta una nutrita rappresentanza del Reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale dell’Annunziata di Sulmona. Luigi Donati, direttore commerciale della Top Quality Group, azienda produttrice del Vagy Combi Plus, ha spiegato al pubblico le caratteristiche dello strumento, destinato a dare un forte impulso all’ospedale. Presenti anche i sindaci di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco, e di Villalago, Fernando Gatta, in rappresentanza dei sindaci dei comuni che hanno sostenuto il progetto, mentre il direttore dell’ospedale di Sulmona, Tonio Di Biase, ha consegnato a Beppe Carletti una targa “per la passione, l’entusiasmo, per l’amore e la dedizione”.
Dopo la cerimonia spazio alla musica, tre ore di grande musica. I Nomadi hanno eseguito i brani tratti dal recente album “Milleanni” e i grandi successi, fino al gran finale con “Canzone per un’amica”, “Dio è morto” e “Io vagabondo”. —
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