Una settimana con Loach e “Sorry we missed you”
REGGIO EMILIa. Non è sicuramente comico il film in cartellone da ieri e fino a lunedì al Rosebud: si tratta di “Sorry we missed you” di Ken Loach.
È la storia di una coppia con problemi economici e con due figli, una bambina e un ragazzo in piena crisi adolescenziale. Lei, Abbie, lavora come assistente sociale a cottimo o quasi (le pagano le ore che passa da quelli che lei detesta chiamare clienti e che sono anziani con deficit fisici o mentali ma non le spese degli spostamenti da un posto all’altro e neppure gli straordinari), lui, Ricky, decide di provare a fare il salto di qualità comprando un proprio furgone per le consegne. Spera di diventare un piccolo imprenditore ma scopre ben presto che gli svantaggi superano di gran lunga le aspettative e le promesse. Se non lavora non viene pagato, se non consegna non viene pagato, se danneggia la merce deve rimborsarla di tasca propria, lo stesso se viene derubato. Se per cause di forza maggiore non può presentarsi per le consegne viene punito con una sanzione. In più è costretto a lavorare dal mattino alla sera tardi mentre i rapporti con la moglie e i suoi figli si sgretolano. Con il suo cinema impegnato e inconfondibile Loach è un habitué della Croisette, dove ha conquistato per due volte l’ambita Palma d’oro: nel 2006 con “Il vento che accarezza l’erba”, e dieci anni dopo con “Io, Daniel Blake”.
Il nuovo anno ci porta anche al Boiardo di Scandiano dove fino a stasera è in cartellone “Il primo Natale”, settimo film di Ficarra e Picone. Fino al 6 gennaio è invece in cartellone “Frozen 2”: Elsa e la sorellina Anna si imbarcano in un’avventura in compagnia di Kristoff, Olaf e Sven per difendere il regno di Arendelle e scoprire in una lontana foresta un segreto che li riguarda molto da vicino. Da domani all’8 gennaio tocca a “La dea fortuna”, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, con cui il regista torna ad affrontare i misteriosi tormenti del cuore e dell’animo umano. —
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