«Una sana routine è da preferire alle diete drastiche»
I consigli del dietista Luca Borelli dopo le abbuffate di Natale «Sì ai piatti semplici ma vari con condimenti moderati»
La bilancia è impazzita? O suona come un campanello d’allarme che ci invita a recuperare il peso ideale? Le feste di Natale sono giunte al termine e, come di consueto, è il momento di pensare a come rimettersi in forma. Abbiamo pensato di chiedere qualche consiglio a Luca Borelli, dietista reggiano, autore del libro di ricette light “L’insostenibile leggerezza del gusto” (Imprimatur) e che ha all’attivo diverse collaborazioni con riviste e aziende che si occupano di cibo, salute e benessere.
Esiste, in generale, un consiglio sempre valido dopo un periodo in cui ci si lascia un po’ andare in cucina?
«Dopo le feste, senza ombra di dubbio – spiega Borelli – è importante tornare ad abituare il nostro organismo a una routine sana in cui i prodotti molto raffinati, come i dolci, siano di nuovo una eccezione e soprattutto la verdura, meglio se di stagione, la faccia invece da padrone. È molto importante, infine, tornare a preparazioni e cotture semplici con condimenti misurati».
Senza però eccedere anche dall’altra parte, facendo scelte drastiche, giusto?
«Proprio così. Non bisogna esagerare nel mettersi “troppo in riga” nei giorni successivi alle feste con programmi troppo restrittivi. È meglio cercare una sana routine fattibile nel lungo periodo».
E come può fare chi fa più fatica a stare attento tutto l’anno?
«Credo che un po’ tutti si faccia fatica a stare attenti tutto l’anno, quindi rafforzo il concetto dell’importanza di trovare il modo giusto di alimentarsi, dicendo che è meglio se si viene seguiti da un professionista: dietologo, dietista o biologo nutrizionista. È bene cercare di fare del proprio meglio a tavola sul lungo periodo partendo dal rafforzare i propri punti di forza, siano essi ad esempio l’attività fisica o il fatto di mangiare poco condito o pochi dolci o di bere alcolici solo occasionalmente o anche di mangiare molte verdure».
Per i bambini, cosa suggerisce?
«È molto importante lavorare sui condimenti e sulla riduzione, il più possibile, degli zuccheri che sono davvero dappertutto, aumentando invece il più possibile l’utilizzo di verdura, sia essa cruda, cotta in creme, zuppe o anche essiccata (come le chips di verdure). Infine mi preme sottolineare l’importanza, per tutti, ma ancora di più per i bambini, della colazione: non dovrebbe mai mancare».
In generale alimentazione sana e sport sono l’abbinamento perfetto?
«Il legame alimentazione, salute e forma fisica è fondamentale per migliorare la qualità della vita, per promuovere la salute e per prevenire le malattie. Una dieta variata, composta dai cibi normali e freschi scelti tra i diversi gruppi alimentari, fornisce un adeguato apporto di tutti i nutrienti, comprese vitamine e sali minerali, per svolgere quell’oretta di attività fisica, magari anche giornaliera nel migliore dei casi. Non esistono però alimenti particolari o diete miracolose, ma solo buone o cattive abitudini alimentari e stili di vita che vanno a condizionare la nostra salute. Ma è bene ricordare che, sicuramente, esagerare nello sport così come nelle restrizioni non ci aiuta a trovare il benessere».
L’alimentazione varia e mediterranea è sempre un toccasana e la migliore da seguire?
«Assolutamente sì ma la vera dieta mediterranea con utilizzo di cereali integrali, di legumi e pesce azzurro al posto di carne o affettati e con i dolci e i condimenti davvero misurati».
In base all’età i consigli cambiano?
«Ahimè, le cose rimangono sempre quelle dette ma le porzioni vanno diminuite all’aumentare dell’età».
Infine, ci suggerisce qualche piatto leggero però appetitoso?
«Per esempio crema di pomodori gialli e zafferano con gamberi e calamari; oppure pasta lunga integrale alle vongole con salsa al basilico; sgombro in crosta di pomodorini dolci essiccati su purea di sedano rapa alla senape e spinaci saltati; tagliata di cavallo impanata nelle nocciole e zucca al cartoccio; finto cous cous di cavolfiore giallo, verde e bianco con ragù di porri, capperi e avocado crudo». —
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