Gazzetta di Reggio

Cadelbosco Sopra 

Bobby Solo con i BroadCash per un omaggio d’autore

Adr.Ar.
Bobby Solo con i BroadCash per un omaggio d’autore

Questa sera (ore 21) appuntamento country-rock da non perdere a L’Altro Teatro L’ossatura dello spettacolo sarà “Live at Folsom Prison” inciso in carcere 

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CADELBOSCO SOPRA. Un omaggio al gigante Johnny Cash. Questa sera a L’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra arriva uno dei volti più noti della musica italiana d’antan, Bobby Solo, impegnato in un tributo a Johnny Cash assieme ai BroadCash, formazione italiana country-rock nata proprio per ricordare il repertorio del “Man in black”, una delle più importanti figure della musica Usa del ‘900. Alcuni anni fa i BroadCash hanno coinvolto Bobby Solo, da sempre fan di Cash, che ha conosciuto negli anni ’60 quando entrambi erano al picchi delle prime fasi delle loro lunghissime carriere. . Un veteranissimo come Solo insieme a ragazzi decisamente più giovani, in tour nei locali del circuito indie italiano: sulla carta poteva essere un esperimento forzato, ed invece i riscontri qualitativi e di presenze sono stati notevoli.

Adesso anche il territorio reggiano può assistere allo show, nella serata in programma dalle 21 a L’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra, con biglietto a 15 euro. Con Solo, alla voce e alla chitarra, ci saranno Yari Spadoni alla chitarra acustica e alla voce, Matteo Gioli alla chitarra elettrica, Francesco Lazzerini al contrabbasso e il batterista Lorenzo Cotrozzi. L’ossatura dello spettacolo sarà il leggendario “Live at Folsom Prison”, disco che Cash incise dal vivo nel celebre carcere di Folsom, di fronte ai detenuti. Uscito nel 1969, nel 2019 si è celebrato il mezzo secolo di vita e i concerti proseguono anche in questi primi mesi, con la riproposizione di tanti classicissimi, da “Ring of Fire” a “I Walk The Line” sino alla doverosa “Folsom Prison Blues”.

Riscoprire Cash significa riscoprire tutta la musica statunitense del ‘900. Maestro di country e di rock, a fianco di Elvis nel Milion Dollar Quarter della Sun, nella Memphis degli anni ’50, poi impegnato con Bob Dylan come con Joe Strummer, sempre pronto a cantare diritti civili e storie dimenticate. Negli anni ’90 il grande rientro con gli “American Recordings” voluti da Rick Rubin, con la collaborazione di decine di stelle del rock sia nelle incisioni sia nella scrittura.

La sua vicenda, segnata da tantissime cadute e crisi personali, è stata raccontata lo scorso decennio da “Walk the line”, film con Joacquin Phoenix e Reese Witherspoon che lo ha reso celebre anche nella contemporaneità. —

Adr.Ar.

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