Gazzetta di Reggio

L’omaggio di Castelnovo Monti 

Una serata tutta dedicata ad Armando Gentilucci e al suo ruolo per il Merulo

Giulia Bassi
Una serata tutta dedicata ad Armando Gentilucci e al suo ruolo per il Merulo

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«Se c’è una figura che ha dato moltissimo per la crescita musicale e culturale di Castelnovo Monti, questa è quella di Armando Gentilucci. Legatissimo all'allora direttore Paolo Gandolfi, riteneva l’Istituto Merulo un vero avamposto culturale del territorio, dimostrando grande attenzione a tutte quelle attività che potessero divulgare la conoscenza del linguaggio musicale sul territorio – spiega Mirko Ferrarini, coordinatore della scuola di Castelnovo che lo ricorda come una figura importantissima per la crescita dell’allora scuola civica di Castelnovo – considerava la scuola montana come una sede distaccata del Peri, risultato che si concretizzò sul piano formale dieci anni dopo la sua morte. Era anche innamorato dell’Appennino dove veniva spesso. Si è sempre speso per il nostro Istituto arrivando ad organizzarvi quello della musica e l’infanzia. Per questa iniziativa scrisse “Lo scrigno dei suoni”. Questa sera (ore 21) nel foyer del Bismantova verrà ricordato la figura di Gentilucci a 30 anni dalla sua morte, con l’iniziativa “Per una politica della musica” organizzata con l’Istituto “Peri-Merulo”. «Sono numerosi i punti di incontro e le relazioni tra l’operato di Gentilucci e il “Merulo" – spiega il direttore del Bismantova Giovanni Mareggini –. Fu lui a chiamare a metà degli anni '60 Paolo Gandolfi a Castelnovo per dirigere la nuova scuola di musica comunale e con lui collaborò alla realizzazione di convegni che fecero di Castelnovo e del Merulo un centro riconosciuto a livello internazionale: basti pensare al seminario con Gyorgy Kurtag, a quello sul “Ruolo culturale e didattico delle civiche scuole di musica”, al convegno internazionale Bach tra 700 e 900. A Castelnovo venne nei mesi precedenti la sua morte e lì scrisse il suo ultimo pezzo per il compleanno di Gandolfi “Melodia” il 15 ottobre 1989. Si sarebbe spento il 9 novembre».

All’incontro partecipano per le istituzioni Germano Bizzarri e Leana Pignedoli, quindi Paolo Gandolfi, Daniela Iotti storica della musica, Marco Fiorini attuale direttore del Peri-Merulo. Coordinerà Emanuele Ferrari. Insieme a testimonianze, immagini, filmati ci saranno brevi esecuzioni musicali da parte di Gandolfi e di due studentesse del Peri-Merulo: Giulia Pareschi al flauto e Chiara Manfredi al clarinetto che eseguiranno musiche di Gentilucci, Gandolfi, Bonifacio. —



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