“Intranima Lieder” il compositore Sevardi interpreta Bassani
Il concerto proposto in occasione del Giorno della Memoria sarà proposto domani (ore 11) all’Auditorium del Peri
Suggestive liriche di Giorgio Bassani, l’autore de “Il giardino dei Finzi-Contini”, costituiscono il testo scelto dal compositore Corrado Sevardi per realizzare “Intranima Lieder” definita opera di “teatro liederistico” che secondo la figlia dello scrittore ferrarese, Paola, è «il più elegante lavoro musicale mai realizzato su poesie di mio padre».
La composizione, in occasione della giornata della memoria, aprirà la XXXIX stagione de L’Ora della Musica domani mattina alle 11 nell’Auditorium dell’Istituto Peri-Merulo ed è inserito nelle iniziative per il “Giorno della Memoria” 2020; il concerto gode del patrocinio della Fondazione “Giorgio Bassani” di Ferrara.
“Intranima Lieder” raccoglie ventidue poesie di Bassani per un totale di ventisei quadri nei quali si alternano parti recitate con e senza musica, cantate e momenti solistici strumentali. Sevardi vi fa uso di elementi musicali anche ricorrenti che sottopone a varianti riconoscibili nel loro riproporsi; l’impianto formale risulta così organico e unitario pur nella varietà notevole di “cambi scena” e andamenti di forte gestualità che lo caratterizzano.
Come ricorda Sevardi stesso, autore prevalentemente di lavori atonali «in questo caso la scelta è stata quella di scrivere una musica “in costume”. Ciò per evocare un tempo psichico bassaniano (Bassani era appassionato di musica classica), ma come osservandolo attraverso la lente di una visione temporale che registri a posteriori spunti e sollecitazioni derivanti dall’evolversi e sovrapporsi di stili musicali anche più recenti- spiega Sevardi-. La figura di Giorgio Bassani attraversa la cultura italiana del Novecento enucleando numerosi temi nevralgici e di spiccata attualità. Dalla letteratura dei suoi romanzi alla poetica dei suoi versi; dal grande cinema tratto dai suoi lavori da De Sica, Antonioni, Montaldo (“Il giardino dei Finzi Contini”, “I vinti”, “Gli occhiali d'oro”...) alle tematiche dell'ebraismo e della Shoah».
«Bassani – prosegue Sevardi – è uno snodo significante su inderogabili fronti di riflessione della storia e dell'oggi. La mia partitura sfoglia come fossero un album di immagini, affetti, profumi, suoni, luoghi e paesaggi dell’anima, alcune delle più belle poesie di Bassani, moltiplicandone nello spazio acustico e drammaturgico della musica la multidimensionalità visionaria. Episodi strumentali solistici, voce recitante nel silenzio e in contrappunto alla musica e canto sopranile si intrecciano nel corso del lavoro, offrendo innumerevoli spunti di intensa espressione, riunendo piani linguistici diversi e variegati».
Ne saranno interpreti il mezzosoprano Cristina Calzolari, Giuliano Brunazzi, solido attore dalle importanti esperienze artistiche, Davide Finotti, eclettico e affermato pianista ferrarese e Alessandro Sevardi, promettente violinista figlio del compositore. —
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