Gazzetta di Reggio

Gualtieri 

“Olocausto”, così Nerone racconta la Shoah alla Casa-Museo Ligabue

“Olocausto”, così Nerone racconta la Shoah alla Casa-Museo Ligabue

1 MINUTI DI LETTURA





GUALTIERI. In contemporanea con la mostra di Mantova “Orlando Furioso- la follia del vivere e la magia del dipingere” anche Gualtieri rende tributo al suo concittadino emerito Sergio Terzi, in arte Nerone, e lo fa proprio allaCasa-Museo Antonio Ligabue di Gualtieri.

La vicenda umana e artistica di Nerone s’intrecciò con quella di Ligabue, nel periodo in cui Terzi assunse il ruolo di autista del pittore, ma la passione per l’arte lo contagiò solo diversi anni dopo. Come tutti i più grandi artisti, egli creò uno stile pittorico personale diverso dal “Maestro”. Ligabue usava gli animali come supporto alla sua arte mentre Nerone diviene il cantore dei vinti della vita. Nelle sue tele dipinge il dramma di quella parte di genere umano che subisce barbarie talmente incomprensibili, da non riuscire a reagire: nel ciclo pittorico “Olocausto” ci racconta il dramma della Shoah.

I quadri di Nerone saranno contestualizzati attraverso oggetti, suoni e rumori, voci che accompagneranno il visitatore in un viaggio verso le emozioni e i dolori di una delle pagine più terribili della storia dell’uomo.

La mostra interattiva “Olocausto” sarà inaugurata domani alle 10.30 con una presentazione dell’artista a cura della professoressa Cristina Boccella, che si terrà al Centro Sociale Olimpia di Gualtieri. Seguirà la visita all’esposizione alla presenza di Nerone alla Casa-Museo Antonio Ligabue. La mostra potrà essere visitata fino al 23 febbraio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google