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Reggio Emilia, la stagione di prosa all’Ariosto: «Come vivere da adulti lo stupore dell’infanzia»
Giulia Bassi
È da questa immagine forte che parte il regista de “Il giardino dei ciliegi” per portare in scena Chechov da questa sera a domenica al teatro Ariosto
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«La mia è una lettura semplice e verticale. Assolutamente fedele al testo. Ho impiegato mesi a tradurlo cercando di far emergere le immagini che irradiavano da ogni parola. In Cechov il ritmo è scandito dalla punteggiatura, dalle pause giuste al momento giusto. Sono parole semplici e quotidiane, orchestrate con fughe e contrappunti, come nella vita: si parla e non ci si ascolta, spe...
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