In viaggio con Castellari tra umorismo e misericordia nel romanzo ebraico
La presentazione domani sera (ore 21) in biblioteca a Sant’ILario
SANT’ILARIO D’ENZA. Un viaggio inedito nei romanzi e nell'arte di Joseph Roth, Vasilij Grossman, Isaac Bashevis Singer, Elie Wiesel, Abraham Yehoshua, Amos Oz, Daniel Grossman. Con “Non so se il riso o la pietà prevale. Umorismo e misericordia nel romanzo ebraico del Novecento” (Aliberti Compagnia Editoriale) Daniele Castellari ci accompagna in un percorso tra libri memorabili uniti – pur nelle diversità di trame, ambientazioni ed epoche – dal filo comune di una cultura millenaria. Il titolo del volume è ispirato a un verso della poesia “La ginestra” di Giacomo Leopardi. L’occasione per parlarne è domani sera (ore 21) in biblioteca a Sant’Ilario in un incontro che rientra nel programma del Giorno della Memoria 2020. Insieme all’autore sarà presente Pietro Mariani Cerati, autore di numerosi romanzi e curatore della collana “Bibbia e Giornale” in cui il libro è pubblicato.
Il saggio è introdotto da Moni Ovadia, celebre attore che ha dedicato la sua arte a questa tradizione, con parole belle e importanti: «L’inedito sguardo con il quale Castellari legge il romanzo ebraico illumina un senso imprevisto e i bagliori di questo senso emergono da passaggi dei sette romanzi scelti per una disamina commossa e che commuove. Giobbe, La famiglia Karnowsky, Vita e destino, Il testamento di un poeta ebreo assassinato e Vedi alla voce: amore, La scatola nera, Il responsabile delle risorse umane, sono accomunati dal fil rouge dell’umorismo intessuto con o evocato da quello della misericordia. Mi permetto di raccomandare questo saggio per imparare a riconoscere il valore dell’umorismo, il valore della sua pietas che libera la vita dall’orrida stupidità della violenza e apre al rapporto non idolatrico e vitale con l’ardua dimensione del divino al di là delle pretese di ogni credo religioso».
Il santilariese Daniele Castellari insegna Italiano e Latino al liceo Aldo Moro di Reggio Emilia. Dal suo maestro Ezio Raimondi e dalla sua lezione di curiosità intellettuale, ha ricavato la passione per lo sconfinamento in territori al di là della letteratura. Ha pubblicato saggi letterari con la rivista «Intersezioni» de Il Mulino, ma anche articoli e volumi di argomenti politici e pedagogici con Emi, Franco Angeli e Paoline. Svolge attività di formatore in scuole, università, comuni e biblioteche sia come narratore che come esperto di temi legati all’innovazione e alla creatività. La sua antica passione per il teatro, ereditata dal nonno burattinaio, ha trovato una nuova collocazione nell’attività di narratore teatrale per ragazzi e di direttore artistico del Piccolo Teatro in Piazza di Sant’Ilario. Ogni tanto si concede la creazione di eventi semplicemente straordinari come “La Città del Lettore”, un format in continuo divenire seguitissimo e corteggiatissimo.
L’incontro di domani è a ingresso libero. Info: Biblioteca Comunale, piazza Repubblica 11/E, Sant’Ilario d’Enza. Tel. 0522/672154. —
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