Gazzetta di Reggio

Centro Zavattini 

In viaggio nel grembo della storia con foto e testi

M.P.

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LUZZARA. Questa sera (ore 20.45) al Centro Culturale “Zavattini” verrà presentato il libro “Sulle tracce della Grande Madre. Viaggio nel grembo della storia” (Collana Le Civette, Venexia Editrice 2018). Saranno presenti le autrici Giuditta Pellegrini che ha curato i testi, Miryam Molinari e Marina Girardi per le illustrazioni. Le foto e i testi di Giuditta Pellegrini, uniti alle illustrazioni di Marina Girardi e Miryam Molinari nella forma del carnet de voyage, raccontano il viaggio dell’autrice attraverso il Mediterraneo, nei luoghi chiave della civiltà della Grande Madre.

È un lavoro ispirato dagli studi di Marija Gimbutas, che con le sue ricerche ha aperto una nuova prospettiva da cui osservare la storia dell’umanità, chiedendoci di abbandonare gli schemi consueti e di sollevare lo sguardo dal ristretto segmento di tempo in cui ci troviamo.

Giuditta Pellegrini è giornalista, fotografa e videomaker. Ha documentato tra le altre cose la ricostruzione femminile nell’immediato dopoguerra in Bosnia, i campi profughi palestinesi in Libano, la trasformazione verso la modernità nei villaggi rurali in Cina, le donne della resistenza in Italia, la battaglia per la sovranità alimentare delle donne dalit in India, il post rivoluzione in Tunisia. Lavora come giornalista e fotografa con varie testate, tra cui Il Manifesto, Terra Nuova, Yoga Journal.

Marina Girardi è illustratrice, autrice di libri a fumetti e cantastorie. È nata in una valle delle Dolomiti nel 1979 e vive su un crinale boscoso dell’ Appennino bolognese. I suoi libri prendono spesso la forma del diario di viaggio: Kurden People , Appennino e Tutta discesa (Comma22 editore) raccontano di viaggi a piedi e in bicicletta, Capriole (Topipittori editore) è l’autobiografia della sua infanzia nomade in giro per l’Europa. Spesso al sabato dipinge in strada a Bologna, con la sua bicicletta da pittrice e poi la domenica torna in montagna a cantare la Canzoni della Donna Albero. La poetica di Miryam Molinari, nata a Luzzara nel ’78, gioca sull’istantaneo, sull’impatto che un attimo di ciò che stiamo vivendo rilascia nel segno. Chiara Neviani, graphic designer e art director, della casa editrice, si occupa di grafica editoriale per l’arte contemporanea. —

M.P.

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