Fotografia Europea “fantasiosa” nel ricordo di Gianni Rodari
“Narrazioni, regole, invenzioni” il tema della XV edizione della kermesse che si inaugurerà il 17 aprile
REGGIO EMILIA. Dal 17 aprile al 24 maggio 2020 torna a Reggio Emilia Fotografia Europea, per il terzo anno organizzato con la direzione Artistica di Walter Guadagnini. Il festival, promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune e con il contributo della Regione, dedica la sua XV edizione al tema “FANTASIE. Narrazioni, regole, invenzioni” che come un filo rosso, nel centenario della nascita di Gianni Rodari, attraversa mostre, conferenze, spettacoli e workshop. La presentazione ieri a Milano.
L’APPROCCIO
«Mettiamo la cultura al posto giusto, cioè fuori posto – dice il sindaco Luca Vecchi – provochiamo, muoviamo l’acqua, ascoltiamo, creiamo confronto, contaminiamo i saperi. A Reggio Emilia questa è la strada intrapresa per la cultura. E Fotografia Europea, che giunge felicemente alla sua quindicesima edizione e costituisce una punta di diamante nell’offerta culturale della città e un festival di riferimento internazionale, non sarà esente da questo approccio».
La kermesse, prodotta dalla Fondazione Palazzo Magnani (comitato scientifico composto da MarziaFaietti, James Bradburne, Vanni Codeluppi, Marina Dacci, Walter Guadagnini, Gerhard Wolf) con la direzione artistica di Walter Guadagnini, ha come obiettivo quello di creare un appuntamento di respiro nazionale e internazionale che consolidi un lavoro permanente sulla fotografia. Invitando artisti di fama internazionale, protagonisti della cultura e del sapere, coinvolgendo le principali istituzioni culturali e spazi espositivi della Città e della Regione, Fotografia Europea richiama ogni anno a Reggio Emilia un pubblico ampio ed eterogeneo, fatto di addetti ai lavori ma anche di curiosi e appassionati. Forte della collaborazione istituzionale con la Regione Emilia-Romagna, il festival ha da cinque anni creato una rete con le più importanti istituzioni culturali regionali.
Chiostri di san pietro
La XV edizione di Fotografia Europea propone un nucleo di mostre fotografiche straordinarie, a partire dall’esposizione di Palazzo Magnani che sarà dedicata al rapporto della fotografia con il mondo della musica, con i suoi codici e i suoi simboli e che, grazie ad una tecnica originale, tra pittura e fotografia ha cambiato radicalmente la concezione del ritratto fotografico. Anche quest’anno i Chiostri di San Pietro saranno l’epicentro del Festival con cinque esposizioni: “Controvisioni. Dalla fantasia alla fantasmagoria”, mostra antologica appositamente ideata per questa edizione del festival, dal grande fotografo, ricercatore e scrittore spagnolo Joan Fontcuberta (Barcellona, 1955); “Silence” di Jitka Hanzlová (Nachod - Repubblica Ceca, 1958) con le sue fotografie pittoriche; “L’Isola”, un’installazione audio-video di Vittorio Mortarotti (Torino, 1982) e Anush Hamzehian (Padova, 1980); “Chas Chas”, di Luis Cobelo (Venezuela, 1970), il ritratto di un mondo in cui la fantasia non ha limiti e “ciò che si è perso si ritrova”; infine “Sirius” di Anna Szkoda (Tychy, Polonia, 1982).
TEATRO VALLI
Al Teatro Valli trova casa un progetto inedito di Alex Majoli (Ravenna, 1971): I Teatri di Reggio Emilia e Reggio Parma Festival hanno infatti invitato il fotografo a riflettere sul rapporto tra Teatro e città e alle sue possibili interconnessioni.
L’ospite
Paese ospite di Fotografia Europea 2020 è la Russia: a Palazzo da Mosto tre progetti a cura di Dimitri Ozerkov del Museo Ermitage di San Pietroburgo. Dalle sperimentazioni dei Fratelli Henkin, il cui archivio è stato recentemente scoperto, alle ricerche di due giovani fotografi sulle trasformazioni urbane nella Russia contemporanea.
OPEN CALL
A Spazio Scapinelli ci saranno le personali dei vincitori della open call lanciata dal festival: “Atlas” di Alessandra Baldoni (Perugia, 1976); “The Denial I - A Family Portrait” di Alexia Fiasco (Parigi, 1990) e “Valparaiso” di Francesco Merlini (Aosta, 1986). Infine il ProgettoSpeciale diciottoventicinque, dedicato alla formazione di giovani aspiranti fotografi che, guidati da Sara Munari, hanno costruito un’opera collettiva.
GIOVANI E DINTORNI
Con la mostra “Chi sono io? Rappresentazione dell’infanzia tra Otto e Novecento” la Biblioteca Panizzi propone un racconto dell’infanzia attraverso le fotografie storiche del suo prezioso archivio, mentre linguaggi e contenuti dell’universo adolescenziale sono protagonisti del progetto “Under the Same Roof”,presentato invece dallo Spazio Gerra. Ai chiostri di San Domenico in mostra Giovane Fotografia Italiana, il progetto che anche quest’anno valorizza i talenti della fotografia italiana contemporanea under 35.
EVENTI
Il programma “Eventi” si svilupperà soprattutto nelle tre giornate inaugurali – 17, 18, 19 aprile – ma accompagna il Festival fino al 24 maggio: conferenze, incontri, visite guidate con gli artisti, presentazione di libri, book signing, letture portfolio, workshop. Tra le novità di questa edizione la commistione tra immagini e musica elettronica dal titolo Fotonica.
CIRCUITO OFF
Torna la sezione indipendente che ogni anno vede il fiorire spontaneo di centinaia di mostre cittadine in negozi, ristoranti, studi, cortili e case private, sedi storiche, spazi normalmente chiusi al pubblico, senza contare la preziosa partecipazione delle gallerie d’arte. Quest’anno le mostre saranno oltre trecento. —
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