Bradamante a Palazzo dei Principi con i suoi monologhi in musica
Domani (ore 17) a Correggio nel segno di Claudio Merulo e Ludovico Ariosto Il mezzosoprano Maria Chiara Gallo: «Queste musiche? Una felice scoperta»
Il legame culturale, molto stretto, è costituito dalla mostra “Ritratto di Giovane Donna del Correggio” e per l’occasione proprio a Correggio a Palazzo dei Principi (sala degli arazzi) per Soli Deo Gloria si terrà domani, alle 17, l’evento “Torna Ruggier, deh torna - Monologhi di Bradamante in musica” che coinvolge altri due illustri reggiani: il musicista Claudio Merulo e il poeta Ludovico Ariosto. Ad impreziosire il concerto, la presenza della Cappella Regiensis con tre voci esperte del repertorio rinascimentale a barocco quali il soprano Monica Piccinini, il mezzosoprano Maria Chiara Gallo e il tenore Gianluca Ferrarini.
«Queste musiche per me sono state una felice scoperta e sono contenta di cantare a Correggio dove sono nata e con Monica Piccinini con la quale ho studiato – commenta Maria Chiara Gallo –. Nucleo centrale del concerto sono i Monologhi di Bradamante in musica, vale a dire due cicli di madrigali a tre voci senza accompagnamento i cui testi tratti dall’Orlando Furioso hanno come protagonista Bradamante innamorata di Ruggiero. Sono sue riflessioni o meglio vaneggiamenti in cui alterna momenti pacati, sognanti legati alla speranza che il suo amato possa tornare, ad altri in cui si lascia prendere dall’inquietudine e dalla gelosia. Interessantissima la musica di Merulo che ho trovato di grande qualità e penso non abbia da invidiare ad altri autori contemporanei».
Maria Chiara ha temperamento e passione, inoltre è colta, profonda. Caratteristiche che le hanno permesso di superare difficili audizioni per entrare a far parte far parte in modo regolare di gruppi prestigiosi come il Nederlands Kamerkoor di Utrecht in Olanda o Coro e Orchestra Ghislieri di Pavia.
«Cantare in coro – dice Maria Chiara Gallo – mi ha insegnato tutto a livello musicale, di assieme, e su come si lavora e si collabora con gli altri, tuttavia sto cercando di orientare il mio percorso anche come solista: cantare da sola mi lascia più possibilità espressive e mi permette di assecondare ed esplorare meglio la mia voce, cosa che invece in ambito corale è un po' più limitata. Per quanto riguarda il repertorio, nonostante il mio grande amore per il barocco (in primis Handel, Monteverdi e Bach) sento che la mia voce possa trovare un suo spazio anche in Mozart, Saint-Saens, Rossini; ho anche una grande passione per la musica da camera, la liederistica, in particolare Brahms e Mahler. Cruciali – prosegue Gallo – saranno i prossimi impegni proprio come solista che comprendono “Il Ciro” di Scarlatti alla Reggia di Venaria Reale di Torino, quindi “Alcione” di Marin Marais al Gran Teatre del Liceu con la direzione di Jordi Savall con il quale orami collaboro piuttosto spesso».
L’evento di domenica pomeriggio a Correggio è impreziosito da letture di Cristina Calzolari e dalla presentazione a cura di Silvia Perucchetti e Sauro Rodolfi. —
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