Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia, Aterballetto trionfa con “Feeling Good” presentato all’Holland Dance Festival

Giulia Bassi
Reggio Emilia, Aterballetto trionfa con “Feeling Good” presentato all’Holland Dance Festival

Diego Tortelli, coreografo residente nella compagnia ha creato un lavoro sull’abilità di “essere” e di “sentire”

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REGGIO EMILIA. Dà i suoi frutti legati ad un’importante visibilità internazionale il progetto “Danza e fragilità” sostenuto da Gruppo Credem con la partecipazione del progetto Reggio Emilia Città senza Barriere e Consorzio Oscar Romero/La Polveriera, dedicato alla ricerca di modelli nuovi e aperti di virtuosismo coreografico.

Nell’ambito di questo percorso, è stato raccolto da Aterballetto un significativo successo con “Feeling Good”, un duetto creato da Diego Tortelli, presentato all’Aja nell’ambito di Holland Dance Festival insieme a tre creazioni gemelle, concepite nei Paesi Bassi, in Grecia e in Svezia, con la collaborazione del British Council.

«Grandi consensi abbiamo avuto l’altra sera all’Aja e siamo davvero soddisfatti per essere riusciti a sviluppare questo progetto approfondendo attività dirette ad affermare una visione più articolata delle potenzialità della condizione di disabilità in campo espressivo – spiega Gigi Cristoforetti –. Lo abbiamo fatto partecipando a reti nazionali e internazionali, tenendo sempre al centro il parametro della qualità artistica. E su questo abbiamo avuto la fortuna di poterci affiancare Diego Tortelli, coreografo residente in Aterballetto, impegnato in una ricerca che lo porta ad esplorare proprio il tema del virtuosismo in un’accezione ampia, improntata alla valorizzazione estetica, lontana da canoni conservativi.

Grazie alla proposta di Lanfranco Cis e del Festival Oriente Occidente di Rovereto nell’ambito di Eba Europe Beyond Access (progetto cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea) questa è un’occasione che riunisce importanti partner: Onassis Cultural Centre (Gr), Holland Dance Festival (Nl), Skånes Dansteater (Se) e naturalmente Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. La sfida di Tortelli, è iniziata un anno fa, con “Inter-view” con un danzatore della compagnia e lo schermidore paralimpico Emanuele Lambertini»

Dopo questo debutto all’Aja verrà proposto tra luglio e settembre e proseguirà quest’estate al Kalamata Festival di Atene al Festival Oriente Occidente di Rovereto nello Skånes Dansteater di Malmö (Svezia). Sempre profondo quanto originale Tortelli nel creare Feeling Good è partito dall’immagine dell’Uomo Vitruviano di Leonardo.

«Un cerchio, un quadrato e, al centro, una figura d'uomo; il quadrato esprime la definibilità, il cerchio suggerisce l'idea di moto e di indefinibilità – ci spiega il coreografo –. Si noti come il secondo paio di membra dell’homo leonardesco, poggiando sul cerchio, suggerisca un andamento cinetico alla figura umana. Allude a questo il logo che le Nazioni Unite hanno commissionato al Dipartimento di Informazione Pubblica un nuovo simbolo dell’Accessibilità denominato “Logo dell’Accessibilità”: una “figura umana” stilizzata (in movimento) “universale a braccia aperte” che simboleggia l’inclusione per le persone di “tutte le abilità, in tutto il mondo”.

Così il cerchio con il suo moto costante, di accettazione, comprensione e cambiamento per contro il quadrato diventa quella superficie che possiamo distruggere, modificare. Questi sono i punti di partenza di “Feeling Good” un duetto sull’abilità di “essere” e di “sentire”, una abilità della danza contemporanea che non regna in una forma canonica di perfezione, ma che trova il suo “stare” nell’accettazione di se stessi, della propria forza e fragilità che non viene dettata da una forma simmetrica del pensare, ma che guarda alla diversità di ogni essere umano in modo asimmetrico».

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