Applausi alla prima berlinese per il Ligabue di Elio Germano
La proiezione del film Palomar al Festival di Berlino è stata un successo Nutrita la delegazione reggiana, la pellicola punta a vincere l’Orso d’oro
Applausi a scena aperta, venerdì sera, per la prima mondiale di “Volevo nascondermi”, il film prodotto da Palomar con Rai Cinema e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, diretto da Giorgio Diritti e con protagonista Elio Germano nei panni di Antonio Ligabue.
Al Festival del cinema di Berlino, dove il film è stato presentato per la prima volta, nutrita è stata la rappresentanza reggiana proveniente in particolare da Gualtieri e Guastalla, luoghi principali delle riprese avvenute nei mesi scorsi.
Per Gualtieri, alla Berlinale hanno presenziato il sindaco Renzo Bergamini insieme agli assessori alla Cultura e al Turismo Matteo Gialdini e Marcello Stecco, mentre Guastalla era rappresentata dalla sindaca Camilla Verona e dall’assessore alla Cultura Gloria Negri. Ad arricchire il parterre reggiano nella capitale tedesca, anche attori che hanno recitato nel film: i non professionisti Francesca Manfredini di Luzzara nei panni di Cesarina (la locandiera di cui Ligabue era innamorato), Paolo Dallasta di Guastalla, che ha impersonato il giornalista Erminio Canova e Remo Galli di Gualtieri (nel ruolo del meccanico), oltre a Fabrizio Carreddu di Sant’Ilario, attore di mestiere che ha impersonato Ivo l’oste. Presente a Berlino, inoltre, Destinazione turistica Emilia, ente della Regione che ha distribuito materiale informativo sul territorio.
Unanimi i pareri sulla recitazione di Germano, che ha colpito il pubblico con la sua profonda interpretazione del tormentato pittore, e sul film, apprezzato dal pubblico internazionale che lo ha potuto ammirare con i sottotitoli sia in inglese che in tedesco. «Ci sono film e ci sono opere d’arte. Volevo Nascondermi, che abbiamo avuto il privilegio di ammirare al Festival internazionale del cinema di Berlino – commenta la delegazione di Gualtieri – è un capolavoro di arte, di umanità e di professionalità. Germano, nei panni di Antonio Ligabue, non si rivela soltanto il più grande attore che oggi rappresenti l’Italia nel grande schermo ma, insieme, un professionista capace di essere un’altra persona, perlopiù misteriosa e tragica come Antonio Ligabue». Germano, insomma, «è Ligabue. Grazie a lui, al regista Giorgio Diritti, alla casa produttrice Palomar, alla Regione Emilia-Romagna presente con il presidente Stefano Bonaccini. E grazie soprattutto alla genialità artistica di Antonio Ligabue che, con Gualtieri, ha volato questa notte sopra il cielo di Berlino».
Di film «profondo» parla invece la sindaca di Guastalla: «È un percorso umano e artistico di Ligabue, con un Elio Germano eccellente, così come la fotografia. Il fatto che sia in gran parte interpretato in dialetto non fa perdere l’attenzione sulla trama, anzi, acuisce il senso di appartenenza alle nostre terre. L’esperienza berlinese e in generale quella legata al film è stata molto positiva per Guastalla, che ha collaborato attivamente fornendo contatti e location soprattutto con il tramite dell’assessore Negri, che ha rivestito un ruolo fondamentale per ricostruire la filologia legata a Ligabue. Il successo a cui speriamo andrà incontro il film non potrà che avere ricadute positive sul nostro territorio». —
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