Micheli, Elio e Tanica per raccontare in note i lavori e i pensieri di Malaguzzi e Rodari
Oggi alle 18 al Valli andrà in scena “Una storia fantastica” lettura in musica con tante improvvisazioni
REGGIO EMILIA. Tra le personalità da ricordare che hanno contribuito a disegnare la nuova fisionomia del teatro in merito a una parte dei suoi contenuti e alla modalità di trasferirli al pubblico – soprattutto quello giovane – vi è sicuramente Francesco Micheli, che dal 2003 con I Teatri ha dato il via al progetto Off Opera, area di ricerca sperimentale sul linguaggio dell’opera per gli studenti delle scuole superiori.
Un meritato successo personale che ha ottenuto con il suo modello esplicativo, diretto e provocatorio quanto basta, che poi ha applicato a Macerata Opera Festival di cui è stato direttore artistico e adesso anche al Donizetti Festival di Bergamo.
Micheli è ritornato a Reggio il mese scorso per illustrare la Lucrezia Borgia e rieccolo oggi pomeriggio alle 18 al Valli per raccontare una storia speciale in un anno speciale: il 2020 nel quale ricorrono i cento anni dalla nascita di Loris Malaguzzi e di Gianni Rodari, due figure immense di pedagogisti – il secondo anche superbo scrittore – che sembrano specchiarsi l’uno nell’altro. E lo hanno fatto proprio a Reggio negli anni ’60 durante una settimana di incontri di formazione per gli insegnanti delle scuole dell’infanzia.
L’ospite fu Gianni Rodari e lo straordinario frutto di quella settimana si chiamava “Incontri con la Fantastica” le cui riflessioni sono confluite nel testo fondamentale “La grammatica della fantasia” dedicato proprio alla nostra città. Oggi pomeriggio spetta a Micheli – che a sua volta si specchia in un’altra figura appassionata di musica, infinitamente simpatica, qual è Elio (quello delle Storie Tese) – a metter insieme Loris Malaguzzi, Gianni Rodari e a ricreare il clima operativo ed ispirato che alla fine degli anni ’60 si respirava nella nostra città mentre si rendevano operative le loro idee pedagogiche.
«Ci siamo inventati insieme a Elio e a Rocco Tanica “Una storia fantastica. Bambini da 100 anni a Reggio Emilia” – racconta Micheli – una sorta di lettura in musica con improvvisazioni per omaggiare due grandi pensatori visionari e, al tempo stesso, alla città di Reggio».
Uno spettacolo realizzato insieme a Reggio Children nel programma di celebrazioni per i 100 anni di Loris Malaguzzi “Inveceilcentoc’è” e che andrà in scena anche al teatro Manzoni di Pistoia. Al centro ci sono canzoni come “Ci vuole un fiore”, che dà il nome ad un album di Sergio Endrigo e Luis Bacalov. Forse ancora oggi il più importante album italiano di canzoni per l’infanzia. Ebbene, quei testi delle canzoni furono scritti nel ’74 da Rodari.
«Credo che il teatro – conclude Micheli – sia il luogo ideale per riflettere sul pensiero innovativo di Malaguzzi e di Rodari che traccia percorsi basati su creatività, fantasia, intuito, curiosità, spontaneità e piacere. E farlo attraverso queste bellissime canzoni ci regala uno spirito allegro. Rendere omaggio a al loro prezioso lavoro per l’infanzia esige una società che chiede partecipazione, quindi costituisce una radicale lezione di democrazia e non c’è altra realtà meglio del teatro per trasmetterne la sua bellezza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
